Lavoratori Ims senza soldi da gennaio: “Serve la cassa integrazione”
Prosegue il presidio permanente, ma l’accordo con Emi è terminato mentre non si è raggiunta l’intesa con il curatore fallimentare: “Forse c’è qualcuno interessato, ma sui deve far ripartire l’attività”
«Con il primo gennaio siamo senza stipendio e le condizioni economiche si aggravano». I lavoratori dell’Ims di Caronno Pertusella sono preoccupati, ancora di più. La loro condizione peggiora notevolmente dopo il mancato accordo con il curatore fallimentare sull’apertura della cassa integrazione straordinaria per un anno. Nell’incontro di settimana scorsa, il curatore ha proposto loro la procedura di mobilità, ma con i sindacati l’accordo non c’è stato, rinviando tutto al tavolo regionale che dovrebbe svolgersi a breve.
«Finchè non c’è l’accordo purtroppo i lavoratori rimarranno senza stipendio – spiega Antonio Ferrari dei Cobas -. La cassa integrazione è necessaria anche per portare avanti quello che noi e i dipendenti sosteniamo da sempre, ovvero che l’attività lavorativa può ripartire, magari anche con aziende interessate a investire in questa possibilità».
Intanto, i 122 lavoratori proseguono la propria lotta: nonostante le difficoltà economiche il presidio permanente, in atto giorno e notte fuori dalla fabbrica di via Bergamo, continuerà a oltranza. «Andremo avanti a far sentire la nostra voce – spiegano i lavoratori -, ci sono le possibilità per rilanciare l’azienda, ma i soldi che ci erano arrivati dall’accordo con Emi stanno per finire. È difficile proseguire in queste condizioni».
Attesa quindi per l’incontro che si svolgerà all’ufficio regionale: «Chiederemo ancora di ratificare la cassa integrazione straordinaria – prosegue Ferrari -. Questo permetterà sia ai lavoratori di avere un po’ di respiro, sia di valutare meglio la possibilità di rilancio. Speriamo che i tempi non si allunghino troppo perché la situazione è difficile».
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