Dissertazioni mediche, davanti a un drink
L'associazione di studenti e specializzandi ASpIn organizza tre incontri per parlare in libertà di temi connessi alla medicina. Primo appuntamento il 3 aprile
La Medicina contemporanea, col suo bagaglio di ricchezze diagnostiche e terapeutiche, come si sa e come spesso si affannano a ripetere i medici, non è comunque una scienza esatta. Anzi. Ancora grande è il suo “antico fardello” di dubbi e scelte e sfide che pone quotidianamente davanti ai malati e ai
medici. “Antico” perché tocca nodi insoluti della vita dell’uomo come il dolore, la morte, le iniquità sociali.
Ciò che rappresenta forse la vera novità è la “trasversalità” che questo carico antico di difficoltà pone alle società e alle culture attuali: dalla tecnica alla religione, dalla giurisprudenza alla politica, non c’è ambito che possa dirsi estraneo alle problematiche medico-sanitarie.
Spesso i tentativi di risposta a queste ed altre grandi questioni vengono trasmesse un po’ ingessate in libri specialistici o in incontri accademici che, al di là di una polverosa conoscenza degli argomenti in gioco, trasmettono grande senso di soggezione e impotenza.
A partire dalle 19.00, presso il Twiggy di Varese, nel clima informale e conviviale di un aperitivo, si proverà a discutere di alcuni dei “grandi temi” a partire da storie concrete, con l’intervento di studenti, specializzandi e figure professionali che ne condividono quotidianamente sfide, successi e fallimenti. L’obiettivo è quello di sfrondare la discussione da ogni pedanteria e soggezione e di incentivare un reale confronto tra pari che faccia emergere i dubbi di ognuno e provi a fornire non risposte granitiche o semplicistiche, ma strumenti concettuali di “azione & riflessione”, per l’appunto.
Si parte martedì 3 aprile con le domande aperte dalla Cooperazione internazionale in ambito sanitario, sulle sue implicazioni sociali e le sue criticità. Parteciperanno il Dott. Stefano Barco e il film-maker Davide Bonaldo di “YouAid”, una esperienza di cooperazione partita dal basso che ha contribuito a consolidare una realtà di assistenza sanitaria e sociale in un angolo rurale della Tanzania (l’incontro si svolgerà presso la sala di Filmstudio’90 con la proiezione del documentario YouAid – Il film). Nella stessa serata sarà possibile incontrare i medici dell’Ambulatorio per immigrati di “Sanità di Frontiera” di Varese, protagonisti di un’altra esperienza meno distante ma non meno complessa: l’assistenza sanitaria agli immigrati, in particolare ai cosiddetti “irregolari” che, per leggi inique e povertà, trovano grossi ostacoli alla fruizione concreta del proprio diritto alla propria salute.
Il ciclo si concluderà martedì 24 maggio con i dilemmi insolubili posti dalle scelte in ambito di “fine-vita”: cosa si può fare, cosa non si può fare, cosa realmente si fa di fronte alla morte? e di fronte al dolore? e di fronte a tutte le drammatiche “sfumature” di vita che anticipano la morte? E poi, cosa si intende per “dichiarazioni anticipate di trattamento”, e quali ripercussioni personali e sociali determinano? Domande per cui metteranno a disposizione le proprie esperienze e competenze l’Equipe medico-infermieristica di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Circolo, il Prof. Mario Picozzi, del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università dell’Insubria, e la Dott.ssa Colette Gallotti, psicologa clinica.
Drink & Think – Aperitivo di azione & riflessione, martedì 3 aprile, 24 aprile e 15 maggio, dalle 19.00, al Twiggy di Varese in Via De Cristoforis 5.
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