“Vogliamo una nuova governance per il turismo”
Assoturismo e Confesercenti fanno il punto delle attività e chiedono di rivedere attori e strategie. "Facciamo un'agenzia regionale che superi gli attuali assetti
"Fermiamo le bocce e sediamoci tutti intorno a un tavolo".
Confesercenti e Assoturismo chiedono di rivedere governance e strategie per la gestione del settore turistico. «Oggi non c’è più tempo per le polemiche, – spiega Gianni Lucchina, direttore dell’associazione varesina – è tempo che si analizzi la situazione e si abbia il coraggio di verificare se l’attuale gestione sia la migliore possibile o se esista invece una strada diversa che dia
inizio a un nuovo corso in un settore che ha illimitate potenzialità e che potrebbe essere uno dei cardini dell’economia provinciale».
Cesare Lorenzini, oltre ad essere presidente dell’associazione, vive sulla sua pelle di ristoratore l’attuale momento e l’esigenza di una maggiore analisi. «Ormai gli unici che vengono sono i turisti
stranieri perché amano Varese. A loro dobbiamo offrire servizi migliori».
Iljic Cesca, presidente di Assoturismo, ritiene che «dopo quattro anni i risultati sono ancora pochi. Manca un dialogo tra il pubblico e il privato. Nel consorzio abbiamo provato una prima soluzione, ma non basta. Dobbiamo sorpassare le barriere territoriali e al turista interessa poco sapere chi gestisce politicamente. Vogliamo una struttura a livello regionale che sia mista tra pubblico e privato. È fondamentale anche per sapere cosa proporre e che pacchetti vendere in modo che le risorse vengano ottimizzate e poi producano migliori condizioni per chi gestisce in concreto le realtà economiche».
Si vuole evitare doppioni e Lucchina specifica che: «Serve guardare ai mercati con uno sguardo più ampio perché non basterebbe nemmeno la regione a soddisfare le esigenze del turista che vuole conosce il paese». Un ruolo che l’agenzia per il turismo provinciale non ha potuto esercitare perché «Non vende. Può promuovere ma non ha la gestione dell’intero pacchetto dell’attività turistica». Lucchina spiega che nei prossimi giorni ci saranno diverse verifiche anche per quanto
fatto dall’agenzia. «Un modello regionale perfetto non c’è, anche se le Marche hanno fatto un ottimo lavoro. La Lombardia potrebbe fare molto di più».
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