Rifiuti: giro di vite su sacchi neri e secco

L'obiettivo di comunità montana è di arrivare al 65% di differenziata. Il presidente Magrini: "Occorre un salto culturale"

raccolta differenziataObiettivo: 65% di raccolta differenziata. Per arrivarci, col mese di settembre verranno fatti controlli sulla frazione secca nei comuni aderenti al consorzio di raccolta differenziata delle Valli del Verbano
La soglia di differenziata e’ obbligo di legge; il servizio di igiene urbana gestito da Comunità montana Valli del Verbano -su delega dei Comuni del territorio- con il mese di settembre inizierà una capillare campagna per incentivare la differenziazione dei rifiuti urbani.
Dall’analisi della produzione durante l’ultimo semestre è emerso che i quantitativi smaltiti come frazione secca, cioè indifferenziata, sono superiori al 40% quantitativo previsto dall’attuale normativa. E’ inoltre ancora diffuso l’utilizzo di sacchi neri, non trasparenti.
Comunità montana in accordo con tutti i Comuni che aderiscono al servizio e con il supporto della società per la raccolta porta a porta, intraprenderà alcune azioni per ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati ed aumentare conseguentemente le frazioni da destinare al riciclo: plastica, carta, vetro, latta oltre all’umido.
Gli addetti alla raccolta porta a porta provvederanno a non ritirare i sacchi neri, non conformi alla normativa vigente, e quelli contenenti rifiuti in materiale, destinato al riciclo, che devono essere conferiti in altro sacco e giorno.
Verrà apposto un adesivo indicante le motivazioni del mancato ritiro del sacco. I cittadini sono quindi invitati a recuperare il proprio sacco, effettuare un’accurata differenziazione ed esporre i rifiuti suddivisi nel giorno dedicato alla specifica frazione.
Sul sito di Comunità montana Valli del Verbano, nella sezione dedicata all’ecologia, è disponibile un vademecum con tutte le indicazioni per effettuare un’adeguata differenziazione di rifiuti.
E’ necessario un maggior senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini“ conclude il Presidente di Comunità montana Valli del Verbano Marco Magrini. "Oltre ai controlli è opportuno individuare, insieme alle amministrazioni locali, le criticità – ad esempio i cittadini stranieri o i turisti di passaggio – per creare una campagna di comunicazione semplice ed efficace, mirata a far comprendere i principi ed i vantaggi della differenziazione nella racconta rifiuti. Dobbiamo fare, nessuno escluso, un salto culturale per prestare maggiore attenzione a come gettare via contenitori, oggetti e prodotti in genere. Le politiche locali hanno il dovere, secondo me, di stimolare ed incentivare uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e delle risorse naturali.”

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 05 Settembre 2012
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