Asilo in rosso, bagarre in consiglio comunale
L’amministrazione guidata da Beniamino Maroni ha confermato lo stanziamento di 30 mila euro per la scuola materna di Casciago. I genitori chiedevano uno sforzo maggiore
Bagarre in consiglio comunale a Casciago. A scatenare la polemica nella serata di martedì 9 ottobre la richiesta dei genitori dei bambini che frequentano la scuola materna “Dell’Acqua”: «Visti i conti cronicamente in rosso, con le rette già aumentate e di tanto, chiediamo all’amministrazione di venirci incontro», avevano scritto i genitori dei circa 50 alunni della struttura paritaria, gestita da una Fondazione privata. Il Comune però, come già annunciato dall’assessore alla partita Roberto Vitali, per altro membro del cda dell’asilo in quota amministrazione comunale, ha potuto solo confermare lo stanziamento degli anni passati, rinnovando la convenzione per i prossimi tre anni: 30 mila euro all’asilo di Casciago, 15 mila a quello di Morosolo. Il dibattito è stato acceso. Il capogruppo della lista di opposizione “Progetto paese” Marino Brovedani ha criticato pesantemente la gestione del bilancio in toto, con accento particolare sulla situazione dell’asilo. I consiglieri dell’altro gruppo di opposizione rappresentato in consiglio comunale, Stefano Chiesa, Dario Cecchin e Andrea Zanotti di “Obiettivo Comune”, hanno annotato con amarezza la bocciatura della loro proposta di destinare i fondi recuperati dal taglio delle indennità di sindaco, giunta e consiglieri comunali all’asilo stesso: «Un’occasione buttata al vento – commentano -. Si potevano recuperare circa 7000 euro ed era un provvedimento immediatamente adottabile. Da rilevare la mancata presenza di Vitali all’approvazione dell’ultimo consuntivo della materna di Casciago in cui a verbale si sollecitava l’erogazione del contributo comunale, la successiva lettera/appello dei genitori è la dimostrazione di una scarsa attenzione della giunta. Inoltre giova far notare che gli stanziamenti comunali alle materne nel 2010 con la precedente giunta sono stati di 50 mila euro, nel 1991 erano di 120milioni di lire: il trend è evidentemente in calo». Bocciata anche una variazione di bilancio di 13 mila euro complessivi proposta dal gruppo “Progetto Paese”. L’assessore Vitali ha spiegato che le vie potrebbero essere o la riduzione dell’Imu dovuto dalla Fondazione o il destinare i costi dei consigli comunali alla scuola materna: soluzioni che non porterebbero nelle casse dell’ente che gestisce la struttura fondi a sufficienza per dare respiro. Dall’amministrazione comunale è arrivata l’assicurazione di un impegno a trovare soluzioni alternative per aiutare l’asilo, senza però specificare nulla di concreto. L’unica vera soluzione sembra essere quella dell’ulteriore aumento delle rette, con buona pace dei genitori, per altro già provati dalla crisi economica e dai continui rincari.
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