Castori: “Abbiamo espugnato Forte Apache”

Il mister spiega l'inserimento di tre punte nel secondo tempo: «Se vuoi fare i playoff devi rischiare». Calori, mister del Brescia, contesta la mancata espulsione di Rea

Castori ha giocato tutte le carte che aveva a disposizione per buttarla dentro e alla fine ha avuto ragione. I tre cambi del secondo tempo, Oduamadi per Lazaar, Martinetti per Pucino e Scapuzzi per Kone, hanno dato al Varese una spinta notevole. «È stata una vittoria del gruppo – ha detto il mister del Varese – che dedichiamo a Davide Croci, un tifoso che è scomparso recentemente. Questa squadra si prepara sempre con grande intensità e umiltà ed è un piacere allenarla. A un certo punto bisognava giocarsi il tutto per tutto per recuperare: se vuoi fare i playoff devi rischiare, alla fine eravamo cinque in avanti, tanto che nel secondo tempo abbiamo fatto un assedio a Forte Apache, nello spirito di questo gruppo, l’atteggiamento che deve avere una squadra che rincorre. Sapevamo che il Brescia era forte sulle palle inattive e prendere un gol così a freddo è stato difficile, ma l’abnegazione e il carattere dei ragazzi ci hanno dato ragione».
Una parola sui singoli in particolare sui nuovi entrati il mister la spende: «L’impatto di Oduamadi e Scapuzzi (nella foto di S. Raso) è stato eccellente, la partita però si prestava a esaltare le loro caratteristiche».
Sulla scelta di Lazaar dal primo minuto Castori è perentorio: «perché quello è il suo ruolo, cioè esterno alto. La partenza di Nadarevic impone quella scelta, perché Lazaar è un esterno che ha gamba».

Alessandro Calori, allenatore del Brescia, è visibilmente deluso: «Finché eravamo in undici abbiamo giocato bene, non ci piace la distribuzione dei cartellini specialmente sul fallo di Rea su Saba. Abbiamo cercato di mantenere il risultato e purtroppo non ci siamo riusciti, l’espulsione è stata presa in modo ingenuo, poi ho inserito due attaccanti per mantenere la palla su ed evitare al Varese di salire. Abbiamo sbagliato dei passaggi in uscita che in genere non sbagliamo. Per noi questa era una partita importante perché avrebbe fatto crescere l’autostima. Avevamo in squadra tanti giovani che faranno parlare di sè, ci manca un po’di cattiveria. Ormai nel calcio si vince nel 70 per cento dei casi su palle inattive».

Nnamdi Oduamadi è un po’ frastornato: «Era tanto che aspettavo questo momento, stare fermo sei mesi è stato brutto ora voglio dare una mano alla squadra, fisicamente sto bene e voglio raggiungere al più presto il cento per cento della forma. Prima di entrare il mister mi ha detto che voleva vincere questa partita. Sul gol mi sono detto: “devo tirare, anche se ho un giocatore davanti”».
Luca Scapuzzi è consapevole di avere fatto un’ottima gara. «Mi piace partire palla al piede, da lontano, dice il giocatore – difficilmente butto via la palla anche se nei minuti finali ti fai prendere dalla foga di andare dentro. L’espulsione ci ha un po’ favorito soprattutto sulle fasce dove trovavamo spazio e infatti il gol è arrivato da lì. In Inghilterra giocavo esterno con il 4-4-2. La lotta playoff andrà avanti fino alla fine, oltre che guardarsi dietro bisogna guardarsi anche davanti. Se giochiamo con la voglia di oggi centreremo l’obbiettivo». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2013
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