La scuola assume i suoi nuovi maestri
Alla media Vidoletti, sono stati immessi in ruolo i vincitori del concorso per la scuola dell'infanzia e per il sostegno. Un centinaio i neo assunti ma qualcuno ha rinunciato
Convocati per il contratto a tempo indeterminato. Alla fine di oltre un anno di studio, di impegno e passione, per 95 insegnanti della scuola dell’infanzia e sette docenti del sostegno provenienti da tutta la Lombardia, questa mattina è finita la grande attesa. Alla scuola Vidoletti, infatti, si è svolto il rito delle assegnazioni, la chiamata personale per effettuare la scelta della provincia dove si lavorera, almeno per i prossimi 5 anni. Un dialogo breve ma determinante, con la firma di un contratto che li pone nell’organizzazione scolastica nazionale.
Felice del traguardo raggiunto è anche Alessandra, anche lei di Brescia e un’esperienza nella scuola dell’infanzia: «Vedere le commissioni valutare diversamente le prove orali è stato un po’ demoralizzante. Oltre allo studio occorreva anche una buona dose di fortuna. Tutto ciò, fortunatamente, fa parte del passato. Ora ho ottime chance di ottenere l’incarico per cui mi sono impegnata tanto. E questo mi gratifica…».
Silvia era tra le prime in graduatoria: prima nel sostegno e nella graduatoria per l’infanzia. Doppia chiamata, doppia accettazione e una rinuncia.
La commissione, infatti, ha prima chiamato e completato le assegnazioni per il sostegno, poi è ripartita dai posti della materna chiamando anche le stesse persone che, a quel punto, hanno scelto se mantenere l’incarico al sostegno o rinunciarvi per accettare quello all’infanzia. In caso di rinuncia, il posto è tornato libero e a disposizione delle graduatorie permanenti.
Una mattinata lunga e carica anche di tensione: una giovane aspirante maestra non riesce a rispondere alle nostre domande: « Sono troppo tesa. I posti per Varese sono solo tre e io rischio di vedermeli portar via…» dice con un filo di voce.
Tra chi aspetta c’è anche Andrea, in braccio un neonato di due mesi: Chiara, sua moglie, è tra i convocati in attesa della nomina. È messa bene in graduatoria e dovrebbe farcela ad avere l’incarico vicino a casa: « È stata dura: lei lavorava e studiava. Poi è arrivato il nostro bambino. Io ho rinunciato alla mia occupazione per poterla aiutare. E ora speriamo in bene…».
La chiamata procede nell’aula magna della media gremita e caldissima. Questo è la prima giornata di assegnazioni sul territorio. In contemporanea, in altre province si procede con altri ordini e materie. Da settimana prossima, poi, ogni Ufficio scolastico partirà con le proprie nomine e assegnazioni, sperando di finire entro il 31 agosto per poi ricominciare con le supplenze.
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