Gli autotrasportatori: “Ora si riapra il centro di Bardello”
A due settimane della sentenza del Consiglio di Stato le associazioni Cna e Asea chiedono all'amministrazione di ripristinare la viabilità, correggendo un percorso che per i camion è più lungo di 30 chilometri
A oltre 2 settimane dalla sentenza del Consiglio di stato, le associazioni degli autotrasportatori chiedono il ripristino della viabilità secondo le modifiche introdotte nel 2010.
«Non si abusi oltre della nostra pazienza – tuona Massimiliano Guarneri, presidente provinciale del settore trasporto merci CNA Fita – è da tre anni che la vicenda si trascina e tre anni che sosteniamo costi aggiuntivi per il blocco ai mezzi pesanti di via Piave. Ora che il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità della scelta di viabilità fatta dal Comune di Bardello chiediamo all’amministrazione di ripristinare la situazione precedente alla sentenza del TAR».
Ricordiamo che la chiusura al traffico pesante della via Piave obbliga gli autotrasportatori che giungono dal nord della provincia ad un percorso più lungo di quasi 30 chilometri che si traducono in pesanti costi aggiuntivi che possono arrivare a 1000 euro al mese per chi percorre più volte al giorno la tratta! Un aggravio di costi, oltre che di tempi, di inquinamento ed organizzazione dei viaggi, insostenibile.
La modifica introdotta nell’agosto 2010 dall’Amministrazione Comunale di Bardello aveva senza dubbio portato ad una maggiore fluidità del traffico ed un aumento della sicurezza nella circolazione. Anche la sentenza riconosce, pur sottolineando che non compete al giudice esprimere una preferenza sulle scelte viabilistiche possibili, che le scelte dell’amministrazione rispondono ad una ratio chiara e coerente: il decongestionamento delle zone e degli incroci più centrali.
«Le sentenze devono essere rispettate – aggiunge e conclude Emanuela Bertoni, Presidente di A.S.E.A. Varese – Per anni abbiamo letto articoli che raccontavano una sola verità, ma per non alimentare inutili ed ulteriori polemiche abbiamo deciso di non rispondere. Ma adesso che il Consiglio di Stato si è pronunciato in maniera inequivocabile, vogliamo che il Comune di Bardello decida di permettere il passaggio dei mezzi pesanti lungo la via Piave».
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