In forse l’edizione del Festival del Giornalismo di Perugia 2014
Con un post pubblicato sul blog della manifestazione l'organizzatrice Arianna Ciccone ha annunciato la decisione di sospendere
Ci sono momenti in cui capisci che ti devi fermare. Che la vera forza, il vero coraggio è dire: grazie, ma no. È quello che è successo a me e a Chris con il Festival, una parte molto importante della nostra vita
Con un articolo pubblicato sul sito della manifestazione Arianna Ciccone, una delle principali organizzatrici, ha annunciato la decisione di sospendere l’edizione 2014 del Festival del Giornalismo Internazionale di Perugia, uno degli appuntamenti più importanti di discussione sul giornalismo.
La spiegazione dell’organizzatrice:
Per rispetto della fatica, dei sacrifici fatti, della magia e della bellezza di quello che abbiamo creato insieme alle persone che hanno lavorato con noi, per rispetto di questo evento che, nonostante tutto, abbiamo portato avanti sempre con amore, dignità e umiltà, oggi abbiamo deciso di fermarci.
Più il Festival cresceva, diventava importante e più – paradossalmente – diventava faticoso costruire il budget per realizzarlo. «Stop at the top» dice spesso Chris. E ha ragione, se non ci sono le condizioni – e purtroppo non ci sono – bisogna fermarsi. Farlo nonostante tutto sarebbe un errore gravissimo. Il Festival deve continuare a crescere, a essere innovativo, a migliorare. I budget modesti di questi anni non sono più sostenibili. Fare il Festival a ogni costo pur di farlo, magari riducendo ospiti e giornate non è accettabile. O si va avanti migliorando o ci si ferma. Ci farà bene, magari è solo una pausa di riflessione. Se le condizioni si ripresenteranno e saranno quelle giuste per realizzare una nuova edizione degna della storia del Festival, saremo pronti a ripartire. Ma oggi è il momento di dire no.
Più il Festival cresceva, diventava importante e più – paradossalmente – diventava faticoso costruire il budget per realizzarlo. «Stop at the top» dice spesso Chris. E ha ragione, se non ci sono le condizioni – e purtroppo non ci sono – bisogna fermarsi. Farlo nonostante tutto sarebbe un errore gravissimo. Il Festival deve continuare a crescere, a essere innovativo, a migliorare. I budget modesti di questi anni non sono più sostenibili. Fare il Festival a ogni costo pur di farlo, magari riducendo ospiti e giornate non è accettabile. O si va avanti migliorando o ci si ferma. Ci farà bene, magari è solo una pausa di riflessione. Se le condizioni si ripresenteranno e saranno quelle giuste per realizzare una nuova edizione degna della storia del Festival, saremo pronti a ripartire. Ma oggi è il momento di dire no.
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