Defunti a mollo al cimitero di Giubiano
Per effetto degli scarichi bloccati, l'acqua è salita nell'area dei colombari di sinistra, rendendo impossibile ai parenti portare i fiori ad almeno 200 tombe. Addolorati i varesini che questa mattina hanno protestato
Le abbondanti precipitazioni dei giorni di Natale hanno causato un parziale allagamento al cimitero di Giubiano. In particolare, per effetto degli scarichi bloccati, l’acqua è salita nell’area dei colombari di sinistra, rendendo impossibile ai parenti dei defunti portare i fiori ad almeno 200 tombe. La situazione è particolarmente grave, poiché le continue infiltrazioni di acqua, oltre a spargere per il corridoio i fiori e i vasi, possono causare delle infiltrazioni all’interno dei colombari più bassi, offendendo la dignità dei defunti e dei loro parenti. Anche alla vista del semplice passante, il fenomeno dei defunti a mollo, chiaramente visibile, è un pugno nello stomaco. Secondo gli operatori del cimitero di Giubiano, uno dei più importanti della città, gli allagamenti dei colombari si ripetono ogni qual volta vi sia una abbondante precipitazione. Due transenne sono state posizionate per evitare la discesa nel sotterraneo, bloccando così le scale di accesso. Ma i parenti, questa mattina, si sono mostrati addolorati dall’ennesimo danno causato dalla pioggia e hanno chiesto a gran voce che il Comune faccia qualche cosa.
Secondo alcuni testimoni, incontrati questa mattina, gli allagamenti si ripetono da tre anni costantemente. Gli operatori del cimitero, interpellati sul tema, affermano che da due anni non vi sono manutenzioni regolari. Il problema è aggravato nei sotterranei, dove, per effetto delle citate mancate manutenzioni, i tombini si sono otturati, causando il fenomeno dell’acqua alta.
Non è solo un problema di dignità per i parenti dei defunti, ma potrebbe esserci dell’altro. Questa mattina, secondo quanto ci hanno raccontato, l’acqua era penetrata anche all’interno del nuovo forno crematorio, entrato in funzione da meno di due anni, e acquistato con un forte investimento da parte del Comune, entrato in funzione dopo un lungo e travagliato collaudo. Le pioggie avrebbero bagnato solo i pavimenti, ma se in futuro dovessero raggiungere anche i macchinari si potrebbe profilare un problema di costi aggiuntivi.
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