Una petizione on-line per le 26 famiglie bloccate in Congo

Le community di mamme sulla rete si mobilitano per chiedere al ministro dell'Integrazione di muoversi perchè le 26 coppie di genitori adottivi italiani da 3 settimane a Kinshasa possano tornare con i loro figli adottivi

L’appello per far sì che le 26 famiglie italiane in Congo possano tornare con i loro figli adottivi rimbalza anche sulle community on-line. Il blog mammeonline.net chiede di pubblicare un appello che noi vi facciamo leggere integralmente, per mobilitare il ministro Cecile Kyenge affinchè sblocchi la situazione con il governo congolese. Tra le ventisei coppie c’è anche una famiglia di Sumirago composta da Matteo Galbiati e Mara Gorini (foto a sin.).

Diventare genitori tramite una adozione internazionale non è mai stato facile. Cionondimeno tante famiglie Italiane adottano nonostante le difficoltà di percorso e le incertezze. Per questo, oggi, vogliamo parlare di 26 famiglie adottive italiane in grande difficoltà. Alla fine di Settembre 2013, la Direction Générale de la Migration della Repubblica Democratica del Congo ha deciso di sospendere l’emissione dei permessi di uscita dei bambini congolesi per le adozioni internazionali. Questo al fine di supervisionare le proprie procedure.

E’ quindi iniziata una fase di confronti affinché coloro che avevano già una procedura in corso potessero portarla a termine, in particolare per coloro che avevano tutte le documentazioni e le sentenze pronte e convalidate dalle autorità congolesi prima della data di fine settembre in cui era iniziato il blocco. Alla luce di tutto questo 26 famiglie Italiane sono volate alla volta di Kinshasa, con tutte le autorizzazioni consone, al fine di incontrare finalmente i propri figli.

Ciononostante, quando queste 26 famiglie stavano per lasciare il Congo con i loro bambini, tutto si è fermato. I visti finali per permettere l’uscita dei bambini non sono stati emessi. Da quel momento sono già passate 3 settimane, durante le quali queste famiglie si sono trovate a vivere nelle condizioni più disagiate, e soprattutto con la grande angoscia di non sapere quando potranno portare a casa i propri figli. Alcuni tra di loro hanno perso il lavoro, a causa delle assenze prolungate, altri hanno a casa, in Italia, altri figli ad aspettarli, altri ancora sono messi a dura prova in quanto necessitano di farmaci salvavita che in Congo è impossibile reperire.

Nonostante la situazione sia critica, il Governo Italiano e il suo Ministro per gli Affari Esteri ad oggi hanno fatto ben poco, oltre ad emettere scarni comunicati stampa riguardanti il proprio impegno, o persino proporre alle famiglie di abbandonare i propri figli in Congo e rientrare in Italia a causa dei tempi che si stanno allungando così imprevedibilmente. Per questo motivo il Governo Italiano è due volte colpevole: verso i propri cittadini e verso i bambini, i veri protagonisti di questa vicenda, trascurati da entrambe le parti.

Mammeonline.net è una web community italiana di madri e madri in divenire, da sempre di grande aiuto alle famiglie adottive che quotidianamente si incontrano nei suoi forum e discutono, si confrontano, si sostengono e scambiano informazioni utili. Ad oggi sta provando a dare risalto a questa vicenda, dal momento che i giornali e i telegiornali nazionali paiono disinteressarsene o strumentalizzarla ai propri fini politici. Abbiamo bisogno di attirare tutte le attenzioni possibili per aiutare queste 26 famiglie a tornare a casa con i loro figli, al più presto. Aiutateci pubblicando questo comunicato e firmando questa petizione che nel giro di poche ora ha già raccolto oltre 3600 firme.

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Dicembre 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.