Frates: “Ho visto un grande pubblico”
Il coach di Varese ringrazia i tifosi della Cimberio che dal primo all'ultimo secondo hanno sostenuto la squadra. «Il primo fischio su Johnson ci ha condizionati»
Dopo il derby con Milano, il primo pensiero di Fabrizio Frates va al pubblico di Varese. E non poteva essere che così di fronte a un PalaWhirlpool tutto easurito e a un incitamento alla squadra che non ha mai avuto pause dal primo all’ultimo secondo della partita . «Vogliamo ringraziare i nostri tifosi – dice il coach della Cimberio – che ci hanno sostenuto fino alla fine. Perdere un derby con Milano è sempre brutto, ma la cosa importante è che la loro vicinanza alla squadra non è mai mancata anche quando hanno capito che la montagna era difficilissima da scalare».
Per quanto riguarda la partita Frates non ha recriminazioni da fare ai suoi giocatori: «La partita è stata dura dal punto di vita fisico e anche quando abbiamo provato a fare la zona, loro l’hanno attaccata bene. Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno messo in campo tutto quello che avevano. Nel secondo tempo avevamo dei tiri da tre aperti che abbiamo fallito, ma si sa che noi facciamo fatica a tenere l’intensità fisica e mentale per tutta la partita, cosa che invece non capita a loro che hanno rotazioni molto più lunghe delle nostre».
Una recriminazione Frates però la rivolge agli arbitri: «Dei primi due falli fischiati a Johnson il primo era veniale e un fischio così puo’ condizionare l’intera partita se dopo 4 minuti sei costretto a togliere il centro, tra l’altro senza avere le rotazioni perché Scekic aveva un problema all’adduttore».
Luca Banchi, coach dell’Armani Milano, ha urlato parecchio in panchina, soprattutto nell’ultimo quarto quando Varese ha provato a rientrare in gara. «Per noi vincere era importante, soprattutto su questo campo – dice il coach di Milano -. Il primo quarto abbiamo subito il buon gioco di Varese che ci ha messo in difficoltà . Nel secondo siamo riusciti a neutralizzare la loro zona e a finalizzare il nostro gioco. La difesa accorta e il calo di ritmo delle due squadre, che avevano speso molto, ci hanno consentito di chiudere il terzo quarto con un discreto vantaggio. L’ultimo periodo è stato quello dove abbiamo giocato peggio a partire dalle troppe palle perse e, quando hai di fronte squadre come Varese, che possono cambiare la partita in ogni frangente, diventa un rischio troppo grande. C’è da dire che la Cimberio ha sbagliato alcuni tiri aperti e questo non gli ha permesso di rientrare completamente in partita. Insomma, abbiamo rischiato di sprecare una gara che per noi aveva avuto un inizio problematico e che eravamo riusciti a raddrizzare. Certi vantaggi, soprattutto in trasferta, vanno amministrati con molta parsimonia».
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