Cassará professore di etica, ma ecco come fu radiato
Patteggiò un anno e otto mesi a Novara, e fu espulso dal consiglio dell'ordine degli avvocati. Esercitò per anni senza averne titolo

Intervistato dalla trasmissione radiofonica La Zanzara, ieri sera, il presidente del Varese 1910, Pierpaolo Cassará, si è definito professore universitario di etica del diritto, dell’Università dell’insubria di Varese. Sempre più personaggio, stimolato da Parenzo e Cruciani, ha cantato canzoni dei Rolling Stones, facendo riferimento a quanto dichiarato in una sua intervista alla Gazzetta dello sport, in cuiraccontava di aver fondato un gruppo musicale e di suonare la chitarra.
Se i media nazionali lo coccolano, però, d’ora in poi dovrà avere a che fare con quelli a cui non ha lasciato un buon ricordo. Che a loro volta stanno cominciando a farsi sentire. Tra questi, i clienti che lo hanno denunciato ai carabinieri, in provincia di Novara, negli anni in cui iniziò la sua attività di avvocato, che, secondo l’ordine degli avvocati di quella provincia, fu sostanzialmente esercitata abusivamente, poiché era un semplice praticante legale, e non aveva sostenuto l’esame di Stato. È questo il motivo per cui il 2 dicembre del 2008 il consiglio dell’ordine piemontese decise la sua radiazione nonostante fosse divenuto avvocato, finalmente, grazie all’esame di Stato, il 28 febbraio del 2007.
A seguito delle denunce, nel 2006, la procura di Novara lo indagò per i reati di truffa aggravata, falsificazione in scrittura privata, e falsità ideologica in certificati. Il 17 ottobre del 2007 il gip di Novara accettò un una sentenza di patteggiamento applicando a Pierpaolo Cassará la pena di un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa alle condizioni di legge, dichiarando la falsità di numerosi documenti utilizzati dell’imputato.
In sostanza, non potendo firmare carte d’avvocato, si fece delegare una serie di procure in bianco, in cui poi appose falsamente le firme di altri legali. La radiazione fu poi confermata sia dal consiglio nazionale forense, che dalla cassazione, i quali rigettarono i suoi ricorsi.
Ci sarebbe da chiedersi come mai, stanti questi precedenti, l’università dell’Insubria di Varese, abbia deciso di delegare la formazione dei giovani studenti in appositi seminari di etica, tenuti proprio da un avvocato radiato. Una passione quella per l’insegnamento che dunque andrebbe a braccetto con quello per la chitarra e il suo gruppo musicale. È comunque vero che dopo cinque anni un avvocato radiato può chiedere il reintegro, ed é la domanda che probabilmente si appresta a fare il presidente.
Quando invece Cruciani gli ha chiesto un commento alla vicenda della contessa, il presidente ha tagliato corto: “L’ho letta sui giornali”.
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Purtroppo i media pompano sempre più questi personaggi che, fedina penale pulita o meno, non sarebbero da portare sul palmo della mano come esempi cui rifarsi.
Inizia un circolo vizioso: fanno notizia, e allora ne diamo ulteriore notizia.