Greta Ramelli: “Tornerò in Croce rossa, non in Siria”
La giovane di Gavirate liberata due mesi fa dopo una lunga prigionia, smentisce quanto riportato da diversi giornali, dopo un articolo uscito oggi su Repubblica

“Riprenderò presto il mio impegno in Croce rossa e già questa settimana ho un colloquio con la struttura con cui già collaboravo”. Greta Ramelli è tornata a casa poco più di due mesi fa, dopo oltre cinque mesi e mezzo di prigionia in Siria.
Da quella notte del rientro a Ciampino la scelta era stata il silenzio. Allora le due ragazze fecero una breve dichiarazione in cui ringraziavano le autorità per l’impegno profuso per riportarle in Italia e portarono le scuse per il dolore procurato a causa del rapimento.
Oggi quel silenzio è stato spezzato da un’intervista alla sola Vanessa Marzullo, a firma di Paolo Berizzi pubblicata da Repubblica. Subito è ripreso un tam tam mediatico, spesso fatto di insulti gratuiti contro le due ragazze.
Greta, appreso dai giornali i contenuti dell’intervista, ha ritenuto opportuno rilasciare la seguente dichiarazione: “È passato poco tempo dalla nostra liberazione e vorrei che si rispettasse la mia volontà di fare silenzio. Ora, in merito a quanto pubblicato oggi dagli organi di stampa in seguito all’articolo uscito questa mattina, e a quanto rimbalza sul web e sui sociali network, mi corre l’obbligo di ribadire – come dissi appena tornata – che non ho alcuna intenzione di tornare in Siria e ho invece intenzione di intensificare le mie attività di volontariato in Italia”.
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