Inizia la scuola: 133.000 alunni di nuovo in classe
Da lunedì 14, tutti gli studenti ritorneranno sui banchi. Attesa per i risultati della Buona scuola: oltre 8000 gli insegnanti
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Qualche scuola ha già riaperto. In alcune primarie la campanella è suonata. Da lunedì 14 settembre, comunque, tutti i ragazzi rientreranno in classe.
Il nuovo anno scolastico inizia con tante novità a partire dal corpo insegnante che sta vivendo la tornata di assunzioni straordinarie legate al piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola.
In tutto, nella nostra provincia saranno poco più di 133.000 gli alunni che riprendono lo studio. Cinquemila in meno rispetto allo scorso anno anche se mancano all’appello le scuole paritarie dell’infanzia che completeranno la propria conta a novembre.
La minor natalità che si registra in Italia ancora non si incide nelle diverse classi dove c’è un incremento di popolazione sia nel ciclo primario ( +0,7%) sia in quello secondario di primo grado (+ 1,9%). In calo sono però gli studenti delle superiori, anche se per cifre ridottissime (-0,3%).
Guardando i numeri, il comparto più popoloso è sempre quello delle elementari con 39.000 alunni, seguito dalle superiori con 38.000 mentre le medie, con il percorso triennale, ne contano 23.000.
Gli insegnanti chiamati a salire in cattedra sono circa 8100, dato, però, è provvisorio perché risale al primo settembre, data di inizio della fase B del piano straordinario di assunzione a cui seguirà la fase C per le supplenze. Vanno poi sommati gli insegnanti che si occupano della disabilità e che sono in crescita rispetto allo scorso anno.
Tutto pronto per cominciare, quindi? Non del tutto. Rimane l’incognita della Provincia a cui sono affidati tutti gli istituti superiori. Il problema è che i fondi non stanno arrivando alle scuole per un intoppo burocratico: Villa Recalcati non ha ancora approvato il bilancio per poter erogare i fondi per le spese di funzionamento. Si tratta, quindi, di un problema contingente dato che, comunque, tutti i contratti per la fornitura elettrica e il riscaldamento sono in vigore fino al 2017.
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