Alla festa degli auguri, troppe assenze pesanti
Si è svolta con il tradizionale clima gioioso la festa dell'associazione Aguav che sostiene l'audiovestibologia di Varese. Assenti i vertici dell'ospedale e le istituzioni regionali

Festa degli auguri per l’Associazione Aguav che sostiene l’audiovestibologia dell’ospedale di Circolo di Varese.
Un brindisi festoso a Villa Cagnola tra i 700 partecipanti che, però, hanno notato l’assenza di alcuni invitati eccellenti. Chiamati per condividere il momento conviviale ma anche per ricevere sostegno e solidarietà in un momento delicato della sanità: « Aguav ha brindato ai successi ottenuti dal servizio di Audiovestibologia che non sono solo clinici ma anche umani – ha commentato la presidente Tiziana Basso Roi – Aguav è infatti una Grande Famiglia composta da 700 famiglie impegnate a sostenere un Centro che ha permesso ai propri familiari di superare l’handicap della sordità. Una catena che è stata dirompente e che è servita per fare conoscere non solo la realtà del Servizio di AV di Varese ma anche i risultati e le possibilità che oggi le persone sorde possono ottenere, se curati in Centri specializzati».
La Presidente Tiziana Basso non ha, però, celato gravi criticità: « Varese rappresenta uno dei migliori Centri italiani. Lo dimostra anche il fatto che proprio Varese sia stata scelta come sede per l’assemblea Generale delle associazioni Europee di Impianti cocleari, a conferma che anche in Europa si è capito che non basta la tecnologia per fare sentire i sordi ma occorre una cura a 360°e strategie nuove, ormai consolidate a Varese. È giusto, però, che questa leadership sia tutelata e garantita anche da scelte della Sanità lombarda, un Centro di eccellenza necessita di personale qualificato e numericamente adeguato al numero di pazienti e di prestazioni, di spazi sufficienti per garantire lo svolgimento delle attività, di attenzioni che garantiscano l’impegno per curare al meglio il paziente. Aguav e FAV garantiscono lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo. Ad oggi FAV versa 140.000 euro all’anno per pagare professionisti che affiancano l’attività dell’organico assunto dall’ ospedale. Tra i dipendenti FAV ci sono un medico ed una audioprotesista, figure strettamente sanitarie di cui riteniamo doveroso se ne faccia carico l’Azienda, a dimostrazione che la sussidiarietà tra pubblico e privato esiste veramente . I soci AGUAV, ottimisti di natura, confidano che la Riforma Sanitaria possa tutelare e proteggere Centri in cui il malato è curato prima di tutto come Persona».

La nota polemica è emersa davanti alle assenze importanti dei vertici dell’azienda ospedaliera ma anche di esponenti della Regione e della politica in generale: « Capisco che gli impegni in questo periodo siano tanti e gravosi , ma la vostra assenza ci ha fatto sentire un po’ ” abbandonati”. Speriamo veramente così non sia perché oggi, seppur si sia dichiarato la nostra volontà ed il nostro impegno per sostenere e supportare l’AUDIOVESTIBOLOGIA, è stato dimostrato come sia INDISPENSABILE l’intervento dell’Azienda Ospedaliera, e la volontà della Regione, per proseguire e mantenere l’Eccellenza sanitaria, prezioso, e raro, esempio di BUONA Sanità».
Tra i presenti importanti l’Onorevole Angelo Senaldi e il primario dell’audiovestibologia Dottoressa Eliana Cristofari.
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