Appalti condivisi per Busto e Gallarate: “Più offerte, meno costi”
Le gare per gli appalti dei due comuni saranno gestite da un unico ufficio, ponendo la base per progetti condivisi. Un volume d'affari che supera i 30 milioni di euro all'anno

E’ un obbligo di legge, ma quello firmato venerdì 11 dicembre tra i sindaci di Busto Arsizio e Gallarate va ben oltre le richieste del governo sulla centrale unica di committenza (CUC). La convenzione siglata a Palazzo Gilardoni prevede che vengano gestite in modo condiviso le procedure tecniche e burocratiche per le gare che riguardano gli appalti o la fornitura di beni e servizi.
«E’ una firma che sancisce lo spirito di reale collaborazione tra i nostri due comuni -spiega Gigi Farioli- che permetterà di gestire meglio e con maggiori risparmi gli appalti pubblici». Gli uffici che occuperanno parte dei Molini Marzoli a Busto Arsizio «gestiranno in modo comune le gare -precisa Edoardo Guenzani- mentre tutta la fase di ideazione dei progetti e reperimento delle risorse rimarrà prerogativa di ciascun comune».
La scelta delle due città, guidate da sindaci di partiti opposti, è stata dunque quella di unirsi gettando le basi anche per future collaborazioni. «E’ chiaro che avviando progetti comuni su particolari tematiche potremo raggiungere aziende che normalmente non parteciperebbero a gare più piccole» racconta l’assessore ai lavori pubblici di Busto, Paola Reguzzoni, «guadagnano così in qualità e anche risparmi». La creazione della centrale unica è un obbligo di legge «ma noi abbiamo deciso di non confluire in un’unica stazione provinciale per gli appalti, realizzandone una nostra» continua Reguzzoni. In questo modo «potremo gestire al meglio gli appalti con le aziende certi del fatto che le ditte operanti sul territorio riducono i rischi di contenziosi e sono interessate a far bene i lavori dei territori nei quali operano» precisa Guenzani.
Un progetto che è anche piuttosto ambizioso e che nelle prossime settimane inizierà con questioni molto delicate: il centro di via Tasso per Busto e la copertura di Palazzo Minoletti e i lavori per la nuova biblioteca per Gallarate. Solo nel 2015 Busto ha gestito appalti per quasi 30 milioni di euro mentre Gallarate circa una decina ma «nel prossimo anno -chiosa Farioli- con le modifiche al patto di stabilità le risorse disponibili saranno ancor di più». La centrale unica gestirà quindi una risorse che potrebbero presto aumentare: molti comuni, specialmente nell’hinterland gallaratese, hanno già chiesto di poter entrare nel progetto.
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