L’aerospaziale lombardo traina l’export nazionale: +11,2%
Le imprese hanno fatto un primo bilancio dell’anno durante una tavola rotonda che si è tenuta nella sede milanese di Borsa Italiana a Piazza Affari

È tempo di bilanci per il commercio estero italiano, sia a livello di settori, sia di singole regioni e province. E a tracciare i conti, alla luce degli ultimi dati Istat su import/export, è anche il Lombardia Aerospace Cluster. Un primo bilancio sul 2015 è stato fatto con gli oltre 81 soggetti (Imprese, Università, Associazioni imprenditoriali) aderenti al Cluster durante una tavola rotonda che si è tenuta a Piazza Affari, nella Sede di Borsa Italiana a Milano. È qui che è emerso il dato positivo: +11,2%. Tanto sono cresciute le esportazioni aerospaziali lombarde nei primi 9 mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014. In valori assoluti parliamo di vendite all’estero ammontate a 1,2 miliardi di euro. Livelli che fanno crescere la quota dell’export lombardo del settore sul totale nazionale fino al 34,2%. Le performance del commercio estero delle imprese lombarde del comparto, infatti, risultano positive sia per la crescita a doppia cifra percentuale, sia per il raffronto con il trend nazionale. Andamento, quest’ultimo, anch’esso positivo, ma con un ritmo inferiore: +2,6% a quota 3,9 miliardi.
«In pratica – commenta il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino – le imprese grandi, piccole e medie della nostra regione hanno trainato il settore italiano sui mercati internazionali». Questa la chiave di lettura proposta alla platea riunitasi a Piazza Affari, tra cui sedevano il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni; il Presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla; il presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Riccardo Comerio.
«Il nostro Cluster – ha ricordato il presidente Carmelo Cosentino – rappresenta imprese che generano nella sola Lombardia un fatturato di 5 miliardi di euro. Risultato, così come quello delle esportazioni cresciute in questi mesi, frutto sia dei grandi player presenti sul territorio, sia delle Pmi. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che fatto 100 il costo di un prodotto aerospaziale, il 70% è creato dal lavoro portato avanti dall’indotto delle piccole e medie imprese».
Un ruolo, quello delle Pmi, rivendicato dallo stesso Presidente di AIAD (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), Guido Crosetto, durante il suo intervento in collegamento video: «Ogni euro investito nell’aerospazio genera un valore di 2,5. Questo vuol dire che il nostro sistema, Pmi comprese, per il suo potere trainante è decisivo per lo sviluppo di tutto il Paese. È anche per questo che il Pubblico deve sostenere l’aerospazio italiano, così come avviene negli altri Paesi più industrializzati e a forte presenza tecnologica, perché i benefici della sua crescita si riverberano ben oltre gli stretti ambiti produttivi del settore. E in questa sfida dobbiamo cominciare dalla lotta a quella burocrazia che non aiuta il fare impresa».
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