Decreto Lupi bocciato, ora tocca al governo
Dario Balotta, dell'Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Trasporti, chiede un intervento al ministro Graziano Delrio: "Corregga l'errore del suo predecessore"

«Dopo la bocciatura del Decreto Lupi, ora tocca al ministro Delrio assicurare parità di accesso a tutti i vettori». È la richiesta di Dario Balotta, il presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Trasporti) che commenta il pronunciamento della Commissione Europea che ha stoppato le regole per l’accesso al sistema aeroportuale lombardo stabilite nel 2014 dal ministro Lupi. Una decisione che fu pesantemente contestata – in particolare in provincia di Varese ma anche in generale in Lombardia – per gli effetti deleteri sui (già delicati) equilibri tra Linate e Malpensa.
«Com’era prevedibile l’Unione europea ha bocciato il decreto Lupi che aveva regolamentato, dall’ottobre 2014, il traffico aeroportuale degli scali di Linate e Malpensa. La decisione, del 17 dicembre scorso, notificata al governo italiano aveva due vizi. In primo luogo – spiega Balotta – quello di non aver “consultato le compagnie aeree prima di emendare le norme (decreto Bersani) di distribuzione del traffico relative al sistema aeroportuale milanese”. In secondo luogo Lufthansa e altre compagnie avevano denunciato il contenuto protezionista e discriminatorio del decreto a favore di Alitalia/Ethiad. Alitalia che già deteneva l’80% degli slot del Forlanini (finestre di decollo e atterraggio), ha potuto collegare gli scali più redditizi, scegliendo tra le capitali e le città europee non capitali. Le altre compagnie non hanno potuto far altro che mantenere i loro collegamenti con le capitali del vecchio continente».
«Il provvedimento inoltre ha vanificato ogni tentativo di rilanciare Malpensa. Il decreto di liberalizzazione, solo per il maggiore possessore degli slot cioè Alitalia, era una delle condizioni poste da Ethiad per il matrimonio con l’ex compagnia di bandiera. Si riapre così una ferita mai chiusa da quasi venti anni, quella tra Linate e Malpensa e tra Alitalia e le compagnie aeree europee. Il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio è ora chiamato a correggere un errore del suo predecessore Maurizio Lupi che ha voluto sostenere indebitamente Alitalia/Ethiad ed ora deve assicurare parità di condizioni nell’accesso agli slot da parte dei vettori». Al pronunciamento europeo deve infatti ora seguire la riapertura da parte del governo della partita: l’esito è tutt’altro che scontato.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
axelzzz85 su "La tassa della salute per i vecchi frontalieri potrebbe essere legale"
massimiliano_buzzi su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
Felice su Schianto di domenica notte a largo Flaiano: alla guida del Suv a Varese c’era un quindicenne
carlito8 su Solo due medici di famiglia accettano di lavorare nelle case di comunità dell'Asst Sette Laghi
Felice su Super lavoro della polizia durante la sfida Como - Napoli
lenny54 su Migranti a Fornasette: Fratelli d'Italia attacca la giunta di Luino, dura replica del Partito Democratico
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.