La Crusca approva “la” meteo
"Il" meteo all'italiana o "la" meteo come in Svizzera? L'Accademia risponde al quesito: entrambe le scelte sono corrette

È corretto dire “il” meteo o è preferibile “la” meteo, come capita di sentire oltre confine, in Svizzera? Condividiamo un’interessante precisazione a firma di Sandro Bianconi apparsa sul blog di MeteoSvizzera:
I colleghi italiani spesso chiedevano lumi su quel dire “la meteo” a noi tanto caro, infatti per loro resta di uso corrente “il meteo”. Dopo la presa di posizione dell’Accademia della Crusca al riguardo, siamo oggi più tranquilli e fieri della nostra meteo.
Ieri mattina un “Tweet” inviatoci da Gianinazzi Paolo, studente di Scienze Politiche – Università di Ginevra, che ringraziamo, ci informava della risposta da parte dell’Accademia della Crusca ad un quesito sul genere di “meteo”. Questo il testo completo tratto dal sito:
Quesito:
Francesco C. e Letizia B., entrambi da Cesena, Giuseppe La R., dalla provincia di Perugia, Luigi B.e Gabriele P., da quella di Brescia, Maura U. dalla provincia di Varese, Angelo M. e Paola P. dalla Svizzera, facendo riferimento ai programmi radiofonici o televisivi che trasmettone le previsioni meteorologiche, ci chiedono: “si deve annunciare il meteo, come si fa in Italia, o la meteo, come si fa nel Canton Ticino?”
Il genere di meteo
L’uso di “la meteo” rinvia senza dubbio all’ente radiotelevisivo della Svizzera italiana (RSI), che ha adottato il genere femminile a metà degli anni Ottanta sul modello della televisione di lingua francese: una scelta di carattere svizzero tracimata oltre i confini nazionali.
Ma, come del resto indicato negli stessi messaggi di coloro che ci hanno posto la domanda, c’è una doppia spiegazione di carattere generale: la prima, ovvia, si fonda su meteorologia di genere femminile; la seconda prende in considerazione il sintagma (bollettino/previsione) meteorologico/a: a seconda della scelta del sostantivo retrostante reggente, e con doppia operazione semplificatrice, nel primo caso avremo l’aggettivo sostantivato maschile “il meteo”, nel secondo l’altrettanto legittimo femminile “la meteo”.
Sebbene i principali dizionari italiani registrino meteo soltanto come sostantivo maschile (oltre che come aggettivo) invariabile, ambedue le scelte sono “corrette” e praticabili; decisivo per il successo dell’una o dell’altra saranno allora il prestigio e l’influsso sull’utenza dei media elettronici interessati. Al momento (27/01/2016), stando alle occorrenze di Google, il maschile sembra prevalere nettamente (4.990.000 risultati per “il meteo” contro i 596.000 per “la meteo”).
Sandro Bianconi
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