L’Aime ricorderà Fantinato con una borsa lavoro per i giovani

L'imprenditore morto nell'incidente aereo di domenica con Antonio Guidotti era una delle colonne dell'associazione degli esercenti. La presidenza ha istituito il premio che porterà il suo nome

aime

Il presidente di Aime Armando De Falco e il segretario generale Gianni Lucchina annunciano la creazione di una borsa lavoro dedicata a Dario Fantinato, l’imprenditore del settore della media distribuzione deceduto insieme all’amico Antonio Guidotti nel tragico incidente aereo di domenica a Cassano Magnago.

Fantinato, infatti, era una delle colonne portanti dell’associazione degli esercenti e, oltre che componente della Presidenza e della Giunta di AIME, era presidente del Comitato Tecnico e Scientifico.

«Dario era una persona buona e generosa. – scrivono De Falco e Lucchina in una nota – Sapeva farsi rispettare da tutti per la generosità e l’attenzione che sapeva dedicare agli altri. Era pieno di progetti, non si arrendeva mai, aveva una straordinaria visione ottimistica della vita e sapeva contagiarti in tutto. Dirigente di Aime e, ancor di più, uno tra gli artefici della nascita della innovativa Associazione, che, fin dal primo giorno, ha creduto in questa nuova forma della rappresentanza. Un importante punto di riferimento per l’intero gruppo dirigente e per tutti gli associati».

Nella primavera del 2014 iniziò a riflettere sul senso della rappresentanza, alla luce soprattutto delle forme associative attuali che non rispondono adeguatamente alle aspettative delle imprese. E ribadiva sempre che: «Le imprese hanno bisogno di essere accompagnate verso il futuro, aiutate ad intravvedere prospettive di crescita e che la rappresentanza non chiede né abbisogna di apparati burocratici, né di poltrone».

Da queste considerazioni è nato il suo impegno per costruire un’associazione alternativa al sistema attuale trovando la risposta ad una domanda molto semplice: perché un imprenditore deve iscriversi ad Aime? «Questa era la frase ricorrente che Dario diceva a se stesso e a tutti noi. Fantinato ci spronava a guardare avanti, costruire un’Associazione che avesse al centro la donna/l’uomo imprenditrice/tore, ancor prima dell’impresa e ci ha sempre insegnato che, per costruire il futuro, è necessario guardare avanti senza mai dimenticare il passato. Per lui, essere in un’associazione significava avere il coraggio di affrontare le reali sfide del futuro. Coraggio inteso per il suo significato latino: avere cuore (dalla parola composta cor, cordis cuore e dal verbo habere avere: ho cuore)».

Dario viveva l’Associazione quotidianamente, sempre presente e puntuale. Uomo discreto. Un gentiluomo. Anche nei passaggi più delicati aveva sempre rispetto dell’interlocutore: mai un’alzata di voce, uno screzio, ma sempre determinato a sostenere con pacatezza le proprie opinioni. Insomma un leader. In tutti i confronti che abbiamo organizzato, sia interni che pubblici, lui aveva solo un obiettivo: l’Associazione deve impegnarsi e contribuire per un più rigoglioso sviluppo economico capace di creare nuovi posti di lavoro, diversamente l’Associazione perde ogni suo significato. Non amava i riflettori, preferiva il fare. Un vulcano di idee, un caterpillar di lavoro: sono decine gli imprenditori che si sono iscritti grazie a lui, molti li ha iscritti lui direttamente, non si tirava indietro davanti ad alcun compito, dal più complesso al più umile. Un uomo che non usava mai l’io, ma sempre il noi.

De Falco e Lucchina proseguono nel ricordo e nel sottolineare l’impegno per i giovani e per la famiglia: «Un uomo, un imprenditore che tra i suoi principali impegni metteva al primo posto il sostegno ai giovani e la ricerca di nuove opportunità imprenditoriali capaci di offrire nuova occupazione. Un imprenditore capace, che in questi anni ha dimostrato la sua eccezionale professionalità nel dirigere la propria importante azienda. Amava il suo lavoro, ancor prima però amava la sua famiglia, la compagna Valeria e il suo piccolo figlio Davide, i suoi fratelli Ugo e Piero e la sorella Aurelia.».

Ecco le ragioni che hanno spinto AIME ad assumere importanti decisioni, per non disperdere ma rafforzare e concretizzare la realizzazione dei progetti suggeriti da Dario Fantinato. La presidenzaIl, convocata in seduta straordinaria martedì 22 marzo, per ricordarlo, tra gli artefici della nascita della nuova Associazione, ha deciso di promuovere alcune importanti iniziative che porteranno il suo nome come l’istituzione di una Borsa di Lavoro “Dario Fantinato” da assegnare a giovani che presenteranno progetti innovativi di autoimprenditorialità o progetti di riedizione di mestieri artigiani. La borsa del lavoro prevede il riconoscimento di un contributo a sostegno dello start up del progetto presentato.

Il Comitato Tecnico e Scientifico, inoltre si impegnerà a realizzare una ricerca e uno studio di fattibilità per la realizzazione di progetti formativi, nell’ambito dell’Artigianato e del Made in Italy. L’Assemblea Generale di AIME, in seduta pubblica, sarà calendarizzata il primo giorno di primavera di ogni anno in corrispondenza della data del tragico incidente.

Un ricordo di Dario Fantinato è arrivato anche dalla Camera di Commercio britannica per l’Italia, che nelle sue news annuncia: «il Presidente, i Vice Presidenti, il Consiglio e il personale della Camera di commercio britannica per l’Italia fanno le loro più sentite condoglianze alla famiglia di Dario Fantinato (Amministratore Delegato di Fantinato Group -Emmetre SpA) morto tragicamente Domenica scorsa. Lo ricordiamo come un oratore appassionato presso il Padiglione Gran Bretagna ad Expo 2015 mentre parla della sua esperienza acquisita».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 23 Marzo 2016
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