Legnano scommette sulla riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020
Tra qualche giorno sarà infatti disponibile sul sito istituzionale del Comune (www.legnano.org) una bozza del documento aperta a contributi e suggerimenti da parte di tutti i cittadini

Compie un altro passo in avanti il percorso intrapreso dalla città di Legnano per la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Tra qualche giorno sarà infatti disponibile sul sito istituzionale del Comune (www.legnano.org) una bozza del documento aperta a contributi e suggerimenti da parte di tutti i cittadini. In questa fase, dedicata quindi all’ascolto e volta a favorire la partecipazione, saranno inoltre programmati momenti di confronto, alcuni indirizzati ai rappresentanti delle categorie economiche ed altri aperti a tutta la cittadinanza. Si stanno inoltre valutando le modalità per presentare il Piano anche in alcune scuole del territorio.
Strettamente legato all’adesione al Patto dei Sindaci (sottoscritto l’11 novembre 2015), il PAES mira alla riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.
Dopo un lavoro assai impegnativo, durato circa un anno, di raccolta ed elaborazione dei dati relativi ai consumi e alle performances in ambito energetico del Comune a partire dal 2006, si stanno definendo gli scenari che in futuro condizioneranno in modo significativo tutte e scelte in termini di sostenibilità.
Il progetto, seguito dall’assessore con delega all’Ambiente Maurizio Tripodi, è stato reso possibile grazie al sostegno economico di Amga Legnano s.p.a.
«Il PAES non è un piano che si conclude con un mandato amministrativo – commenta l’assessore -, ma è uno strumento che fa sintesi e mette a sistema i risultati in ambito energetico del recente passato per intraprendere un percorso verso un futuro diverso. Facendo appello quindi alla sensibilità dei cittadini legnanesi e soprattutto al senso di responsabilità che tutti dovremmo avere nei confronti delle generazioni che verranno, ci si aspetta l’impegno e il contributo dell’intera comunità affinché quello del PAES diventi un obiettivo comune, poiché una città legata dagli stessi interessi e da uno stesso destino, che vive nel medesimo ambiente, non può prescrindere dal compiere scelte condivise».
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