Anpi deve vigilare perchè si rispetti la Costituzione
Si è svolto il XVI congresso provinciale dell'Anpi. La presidente De Tomasi ha parlato del difficile momento di paura e diffidenza

Immigrazione, terrorismo, fanatismo. La stretta attualità è risuonata questa mattina, sabato 2 aprile, alla Cooperativa di Belforte dove si è svolto il XVI congresso provinciale dell’Anpi. La presidente Ester De Tomasi ha parlato delle sfide quotidiane che vengono proposte in un mondo dilaniato da guerre e terrorismo, dove il flusso di persone che scappano dai conflitti spesso va a infrangersi contro paura e diffidenza di quanti preferiscono erigere barriere e non accogliere: «Ma le guerre che vengono esportate, alimentate dal fanatismo religioso, generano paura e insicurezza. E così il nostro sguardo, nei confronti di profughi e migranti, che premono alle frontiere dell’Europa, è condizionato da questi sentimenti, irrazionali, spesso alimentati, per ragioni di basso interesse politico, da movimenti e partiti xenofobi»».

In questo contesto così delicato, aggravato da una condizione economica poco confortante, Anpi ha il dovere di muoversi sostenendo i principi raccolti nella Costituzione, muovendosi non come forza politica ma come libera associazione che non ritiene negoziabili tali valori.
Nel suo appello alla politica, Ester De Tomasi ha invitato gli amministratori a farsi carico delle situazioni di disagio profonde, povertà, disoccupazione: « Oggi ci troviamo a fare i conti con la massiccia emigrazione che spinge i giovani e meno giovani a progettare la propria vita fuori dai confini nazionali. I flussi migratori sono cresciuti del 49%, e al contrario delle paure irrazionali seminate dagli agitatori populisti, a partire dal 2014 il numero degli italiani che espatriano superta abbondantemente quello degli immigrati che arrivano in Italia».
Difendere al Costituzione, oggi più che mai, diventa un imperativo per quanti si riconoscono nell’antifascismo e nei principi di libertà, solidarietà e benessere diffuso: « Ancora oggi l’Anpi si eleva a garante di questa idea di democrazia, di questa ideologia della resistenza, consapevole che i diritti sono stati il risultato di una lotta lunga e dolorosa e non sono mai dati per sempre».
La presidente non risparmia la critica all’uscita del sindaco di Gazzada Bertuletti e al suo auspicio in merito al ritorno del Duce: «Ciò che ci spaventa non è tanto la superficialità delle dichiarazioni, ma soprattutto la scarsa reattività sociale, l’assenza di una vigorosa condanna o di un necessario richiamo».

Il clima e le derive xenofobe obbligano Anpi a vigilare costruttivamente, ribadendo con fermezza i valori della Resistenza che non è solo una parola vaga ma deve indicare un modello di vita.
Applaudita la relazione di Ester De Tomasi che ha parlato ad una platea composta da esponenti e simpatizzanti di Anpi ma anche da politici e istituzioni. Invitati il prefetto Giorgio Zanzi, il questore Attilio Ingrassia, il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi il sindaco Attilio Fontana, il primo cittadino di Malnate Samuele Astuti. Presente anche il candidato a Varese Davide Galimberti.
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