Bilancio partecipato? “Meglio opere durature”
Gianluca Tonellotto, ex manager del Duc oggi vicino alla lista Progetto Comune, critica il bilancio partecipato in versione gallaratese

«Noi partecipiamo. Ma poi realizzate». Gianluca Tonellotto, ex manager del Commercio oggi vicino alla lista Progetto Comune, interviene sul tema del bilancio partecipato. Per criticare il meccanismo di votazione scelto (con opere e investimenti in servizi divisi in quattro Aree tematiche), ma anche per chiedere conto della realizzazione delle opere.
Partendo da una valutazione positiva in linea generale, Tonellotto chiede «perchè certe scelte debbano essere intermediate e limitate»: «Non sto qui ora a dibattere per contrastare le ipotesi di intervento, tutte d’altronde degne e legittime, quanto all’opportunità di inserirle in categorie senza un nesso apparente. Voglio dire ma non è forse compito di un’amministrazione prevedere alle manutenzioni di parchi e strutture per il tempo libero? Non è compito naturale provvedere a realizzare marciapiedi con gli oneri di urbanizzazione e altri proventi? E non dico oltre se penso al mettere in sicurezza scuole materne e per l’infanzia, i nostri bambini protetti da vetrate antisfondamento. Personalmente, trovo un po’ stucchevole il gioco, una volta delle circoscrizioni, di chiedere un elenco degli inteventi desiderati e mettere sull’altro piatto della bilancia un budget limitato chiedendo di scegliere continuamente approssimando fino a che la bilancia non sia in equilibrio. Non possono essere valutate ed equiparate attività e interventi cosí diversi fra loro.
Mi suona ancora in testa il “vuoi più bene a mamma o a papà?”»
L’opzione allora scondo Tonellotto dovrebbe orientarsi a «ottenere opere durature che permangano e siano di più utilità. E allora ben vengano i campi da basket, i marciapiedi, le opere per la sicurezza, le tribune» mentre non è opportuno «confrontare tutto ciò con eventi, corsi, animazioni, pubblicazioni, concerti e tutto quanto effimero» (in sostanza: inserire solo il capitolo investimenti e non quello della spesa ordinaria).
Da ultimo Tonellotto chiede conto del bilancio partecipato 2015, di cui su VareseNews ci siamo occupati a inizio gennaio 2016. «Non vorrei promesse pre elettorali, ma realizzazioni. A proposito … ma le ultime scorse scelte del bilancio partecipato sono state poi realizzate? Le ricordiamo? Dai, proviamo una buona volta a realizzare una green line / way ciclo pedonale lungo il torrente Arno per tutti e i Gallaratesi ne saranno per molto grati».
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