Proroga del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro. Sindacati dal prefetto

I segretari provinciali di Cgil, Cisl dei Laghi e Uil: « Prolungare di dodici mesi il loro permesso significa dare loro una chance in più per trovare un nuovo lavoro e soprattutto di partecipare alle politiche attive del lavoro»

sindacato

Cgil, Cisl e Uil hanno fatto un presidio davanti alla prefettura di Varese. I tre segretari provinciali Umberto Colombo, Roberto Pagano e Antonio Massafra, ricevuti dal Prefetto Giorgio Zanzi, hanno illustrato le ragioni della mobilitazione che è stata organizzata a livello nazionale in tutte le prefetture italiane, ovvero la proroga del permesso di soggiorno per attesa occupazione a 24 mesi, anziché ai soli 12 mesi previsti dalla legge.

In provincia di Varese la questione interessa circa 50mila immigrati di cui almeno il 15% (7.500) hanno perso il lavoro a causa della crisi. «Per una buona parte – spiegano i tre segretari – si tratta di contratti a tempo indeterminato riguardanti lavoratori che vivono in Italia da molti anni, con una buona professionalità. Allungare di dodici mesi il loro permesso significa dare loro una chance in più di trovare un nuovo lavoro e soprattutto di permettergli di partecipare ai programmi di riqualificazione e formazione previste dalle politiche attive del lavoro. Non è solo una questione sindacale, perché favorire nel tempo la regolarità di questi lavoratori evita il loro  scivolamento verso sacche di irregolarità lavorativa e il ritorno alla clandestinità. La nostra è una battaglia contro il lavoro nero che  sfrutta questi lavoratori e la tempo stesso alimenta forme di concorrenza sleale e quindi, in ultima analisi, è anche una tutela per  i lavoratori italiani. Il prefetto, come sempre, ha dimostrato grande disponibilità e sensibilità».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Giugno 2016
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