La scuola ha bisogno dei voti? Ne parla Davide Tamagnini
L’appuntamento è venerdì 28 ottobre alle 20.30 alla scuola Montessori Percorsi per Crescere di via Maggiora 10 a Calcinate del Pesce
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Dal prossimo anno scolastico, anziché un bel 10 o un 4, nelle pagelle della scuola primaria e secondaria ci saranno delle lettere: dalla A per i più bravi, alla E per chi non ha studiato.
La novità, che riguarda la scuola primaria e la secondaria di primo grado, è stata annunciata dal Ministro dell’Istruzione, anche se non risponde alla vera domanda: ha ancora senso utilizzare i voti per giudicare i bambini? Non si rischia così di appiattire il percorso di crescita, chiudendo i bambini in un numero o in una lettera? C’è chi sostiene che i voti distruggano il piacere di scoprire e imparare, creando ansia, confronti, successi e fallimenti.
Se ne parla venerdì 28 ottobre alle 20.30 nell’incontro “Non sono un voto” organizzato alla Scuola Montessori Percorsi per Crescere di via Maggiora 10 a Calcinate del Pesce (Varese) con la presenza di Davide Tamagnini, sociologo itinerante e maestro in una scuola primaria in Piemonte.
Tamagnini è un maestro che ha detto no ai voti, uscendo dalla logica della scuola-calcolatrice e proponendo un sistema scolastico più vicino alle esigenze dei bambini, in pieno stile montessoriano:
«Abbiamo invitato Davide Tamagnini nella nostra scuola per parlarci della sua esperienza – dice Maria Angela Ferioli, presidente della Cooperativa Percorsi per Crescere che gestisce la scuola di Varese -. Davide è maestro in una scuola primaria statale e, anziché dare i voti, usa un sistema alternativo. Insieme con il collegio docenti ha infatti elaborato una griglia con alcune voci in cui riporta alcune considerazioni su quello che il bimbo sta facendo: si tratta di un documento condiviso anche con la famiglia e con l’alunno. A fine quadrimestre poi, niente pagella, ma una lettera colloquiale indirizzata al bimbo per parlare dei progressi fatti e dei punti su cui lavorare. I giudizi sono basati non sulla classe, ma sui progressi fatti dal singolo bambino, rispettando così i tempi di ciascuno».
Un atteggiamento condiviso con il metodo montessoriano, applicato nella scuola Percorsi per Crescere di Varese: «Durante l’anno le maestre non danno voti, ma lodano il lavoro svolto o danno dei suggerimenti per migliorare. Alla fine del primo quadrimestre e dell’anno scolastico abbiamo però la tradizionale pagella con i voti, anche se ci piacerebbe sostituirla con una griglia personalizzata, su modello di quella già utilizzata nella classe di Davide Tamagnini» conclude Ferioli.
L’incontro rientra in una serie di incontri organizzati durante l’anno dalla scuola Percorsi per crescere per approfondire e confrontarsi sui temi riguardanti la crescita e l’educazione dei bambini.
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