Le richieste del Comitato Pendolari Gallarate-Milano
A novembre si apre il confronto in vista del nuovo orario invernale, che sarà attivato a dicembre. Il Comitato porterà anche alcune richieste specifiche

Un treno in più in orario pomeridiano, il potenziamento (in numero di carrozze) di alcune corse, l’aggiunta di una fermata ad alcuni treni. Sono le richieste puntuali che il Comitato Pendolari Gallarate-Milano porterà al prossimo incontro del Quadrante Ovest, convocato a novembre in vista dell’orario invernale.
Le richieste in realtà sono condivise da un fronte più ampio: il Comitato riprende infatti esplicitamente le richieste già avanzate dall’area dell’Alto Milanese con una mozione che è stata condivisa da diversi Comuni.
Quali sono le richieste? «Introduzione di un treno diretto delle 17.02 o 17.06 da Milano Porta Garibaldi, con fermata Rho Fiera, Legnano, Gallarate. Creazione delle fermata del treno a Legnano (traccia 19.30) per il RE 20320 da Milano Porta Garibaldi (partenza 19.06) a Luino. Introduzione dei Coradia a sei casse per i treni 5305 e 5328. Questi provvedimenti – rivolti soprattutto ai treni con fermata nelle località principali consentirebbero secondo i pendolari miglioramenti a cascata anche su altre corse: l’aggiunta del treno pomeridiano avrebbe l’effetto di ridurre l’afflusso di viaggiatori sul S5 23056, un treno che viaggia spesso stracarico, «visto che in fascia non esiste un treno diretto con fermata a Legnano (RE 10420 Da Mi PG 16.49 a Arona non ferma)». Quanto alle altre “mosse”, consentirebbero di «migliorare le condizioni di viaggio dei regionali e, di conseguenza, dei passanti, dirottando i viaggiatori di Legnano dei passanti sui regionali».
Oltre a queste richieste puntuali, ci sono una serie di richieste aggiuntive, sia specifiche che di carattere più generale: «Il mantenimento per il RE 5303 e corrispondenti (5324) con materiale composto da due TSR R3 accoppiati, «una maggiore attenzione da parte di Trenord per il treno 5300, che vive un periodo abbastanza “critico”, con conseguenze sul treno 5305», ma anche una «migliore comunicazione tra le centrali operative di Trenord e RFI», per migliorare l’informazione ai viaggiatori. Quanto al gestore della rete RFI viene chiesta anche attenzione agli ascensori di stazione già installati, ma in diversi casi in condizioni problematiche: «citiamo gli ascensori nelle stazioni di Gallarate e Milano Porta Garibaldi, dove i guasti si protraggono da lungo tempo, impedendone, così, l’uso a disabili, anziani, mamme con carrozzine e persone con difficoltà motorie».
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