Un rete ciclopedonale collegherà tutto il paese
Il progetto concorre al bando del Ministero dell’Ambiente “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, presentato insieme ai comuni di Varese, Azzate, Comerio e Malnate

Un altro tassello nel progetto di cambiamento della mobilità cittadina portato avanti dall’amministrazione comunale di Induno Olona, potrebbe arrivare a breve dal bando del Ministero dell’Ambiente “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, presentato insieme ai comuni di Varese, Azzate, Comerio e Malnate.
“Nell’ambito del Programma, abbiamo presentato il progetto che permetterà di costruire una rete di percorsi ciclopedonali interni al paese partendo dall’asse principale della nuova pista ciclopedonale che verrà realizzata da Rfi nell’ambito delle opere di compensazione per la ferrovia Arcisate – Stabio – spiega il sindaco Marco Cavallin – Dalla nuova pista si potranno raggiungere in bici o a piedi su percorsi protetti i punti nodali del paese: il centro, le scuole, la stazione, la biblioteca. Il progetto, che era stato presentato nell’assemblea pubblica di ottobre, è pensato per allungarsi in futuro fino a Varese e per integrarsi con la futura pista ciclopedonale della Valganna”.
Un progetto da 200mila euro, di cui 80mila di risorse del Comune e 120mila a fondo perso che arriveranno dal Ministero. “La collaborazione e il coordinamento con Varese che fa da capofila e con gli altri comuni ci fa ben sperare – prosegue Cavallin – perchè oltre alla sostenibilità in chiave locale c’è anche uno obiettivo più ampio, che guarda al territorio e al sistema di reti che è possibile costruire tra comuni vicini. In particolare con Varese si è stabilito un buon dialogo con l’Amministrazione Galimberti e stiamo lavorando insieme anche su altri progetti. In tempi di risorse scarse per gli enti locali, è fondamentale collaborare per cogliere le opportunità che permettono di migliorare il paese e la vita dei suoi cittadini “.
Entro la primavera si saprà se il finanziamento verrà approvato, e i lavori, secondo quanto richiesto dal bando, dovranno concludersi entro il 2017, in concomitanza con il previsto avvio della Ferrovia Arcisate – Stabio.
Anche se non dovessero arrivare i soldi del Bando, il progetto andrà comunque avanti, pur con tempi più lunghi: “Il progetto, realizzato da me e dal vicesindaco Colombo con la collaborazione dell’Ufficio tecnico comunale, c’è ed è un punto fermo – conclude Cavallin – Siamo convinti nel proseguire l’opera di riorganizzazione della mobilità sul territorio comunale in chiave sostenibile. Un cambiamento necessario, che stiamo perseguendo anche a livello culturale ed educativo, ad esempio con l’attivazione del Pedibus per le scuole, che verrà a breve integrato e ampliato”.
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