Fattorie Visconti, il comitato: “Luogo amato da tutti ma lo stiamo perdendo”
Il comitato Antiche Fattorie Visconti si compiace per il risultato ottenuto nell'edizione 2016 dei Luoghi del Cuore - Fai (quasi 4 mila voti) ma chiede interventi rapidi prima che sia troppo tardi: "Bene invito ad Exodus"

FAI Fondo Ambiente Italiano ha divulgato in questi giorni i risultati del censimento nazionale “Luoghi del Cuore” 2016 ed è con grande soddisfazione che il Comitato Antiche Fattorie Visconti (pagina Fb), promotore anche in questa occasione della candidatura del complesso sommese, accoglie il bel risultato del 1° posto nella classifica provinciale, del 10° in quella regionale e dell’ 81° in quella nazionale su 33.264 luoghi segnalati, grazie alle 3923 firme raccolte.
Obiettivo raggiunto con circa 1000 firme in più della scorsa edizione e, quel che più importa, firme di studenti delle scuole sommesi. Un fatto che rimarca l’attenzione nuova – e non scontata – verso questo pezzo di storia della città da parte di giovani cittadini, tanto che alcune classi dell’ITG Istituto Tecnico per Geometri partecipa anche al concorso FAI ” Paesaggi e strade d’Italia” scegliendo come itinerario il Sempione con il Castello Visconti e le sue fattorie.
La proposta di collaborazione con Exodus
Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stato l’invito fatto dal sindaco Bellaria a Don Antonio Mazzi, fondatore e presidente della Fondazione Exodus onlus, a prendere in considerazione le antiche fattorie di Somma Lombardo per un possibile inizio di collaborazione di quell’ istituzione con la città. Exodus potrebbe certamente essere un valido alleato e il Comitato vuole leggerla come un’altra buona notizia dopo mesi di silenzio da parte dell’Amministrazione comunale seguiti al grande sforzo comune per riaprire al pubblico, seppure in via eccezionale, le porte delle fattorie nel giugno e settembre scorsi .
Due eventi che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone e che avevano fatto ben sperare nella prosecuzione della rinnovata collaborazione tra Comune, SPES srl proprietaria dell’immobile e Comitato, in coordinamento con la Soprintendenza di Milano, per approntare almeno gli interventi più urgenti per la messa in sicurezza del complesso.
L’occasione persa
Sulla base di uno studio di fattibilità per il rifacimento delle coperture dell’immobile, predisposto dall’Ing. Iurina del Politecnico di Milano invitato dal Comitato, lo scorso anno vi era la possibilità di partecipare ad un bando di Fondazione Cariplo per il finanziamento fino al 60 % dei lavori, ma il percorso si è interrotto. Si è persa un’occasione, probabilmente per mancanza di fondi per completare l’iter progettuale entro la scadenza del bando nell’ottobre 2016, mentre l’urgenza di intervenire resta.
La situazione attuale
La situazione, che soprattutto nella parte verso la via Colombo è visibilmente peggiorata, essendo stata rimossa parte della copertura, richiede un immediato e improcrastinabile intervento di messa in sicurezza. Il fatto è stato di nuovo segnalato dal Comitato sia a Comune che a SPES nello scorso gennaio senza ottenere risposta. “La nostra disponibilità e la volontà di collaborare restano, ma ci sentiamo in dovere di sottolineare che non è possibile attendere oltre per la messa in sicurezza del luogo in attesa del raggiungimento di un ipotetico progetto. Purtroppo – ribadisce il Comitato – le buone notizie come la graduatoria FAI e le belle speranze come Exodus non bastano….”
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