22.000 le persone assistite dalla rete delle cure palliative
La Lombardia dispone di 51 hospice per un totale di circa 650 posti a carico del SSR ed oltre 100 soggetti erogatori di assistenza domiciliare accreditati per le cure palliative

Sono 22.000 le persone assistita dalla rete regionale delle cure palliative. Il dato emerge dall’Osservatorio per il monitoraggio delle cure palliative e terapia del dolore della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti Onlus.
«Lo scorso novembre – ha detto l’assessore regionale Giulio Gallera – abbiamo approvato un’importante delibera ‘Disposizioni in merito alla evoluzione del modello organizzativo della rete delle cure palliative in Lombardia: integrazione dei modelli organizzativi sanitario e sociosanitario’, che ci permette di creare un sistema a rete unificato che integra i modelli organizzativi sanitario e sociosanitario delle cure palliative, creando quindi un unico modello e un’unica tariffa di assistenza residenziale Hospice, oltre a un unico modello domiciliare, individuando due livelli di intensità assistenziale, di base e specialistica. Le cure palliative sono una realtà importantissima. Nella logica di passare dalla cura al prendersi cura, prevista dalla nostra riforma, il tema della terapia del dolore e quindi di essere vicino al paziente in tutto il suo percorso, fino alla fine, è assolutamente centrale. Con la delibera, attraverso la promozione del sistema organizzativo delle cure palliative, favoriamo l’integrazione tra ospedale e territorio; miglioriamo l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini, anche attraverso la promozione di forme di governo dei processi di presa in carico e di cura e superiamo la frammentazione nell’erogazione delle cure al fine della semplificazione dei percorsi e pervenire ad una presa in cura del paziente nel minor tempo possibile».
La Lombardia dispone di 51 hospice per un totale di circa 650 posti a carico del SSR ed oltre 100 soggetti erogatori di assistenza domiciliare accreditati per le cure palliative. Sono quasi 22 mila i malati assistiti negli Hospice o a domicilio per i quali vengono spesi 84 milioni di euro all’anno. Questo importo, che andrà a regime nel 2018 sarà implementato di 4 milioni: « E’ molto importante, infatti, – ha concluso Gallera – che chi opera all’interno della rete regionale abbia una formazione specifica e tutti gli strumenti necessari al fine di dare il giusto sostegno sanitario e psicologico, ai pazienti e alle loro famiglie. Destinatari del percorso formativo obbligatorio sono Medici di Medicina Generale, psicologi, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e assistenti sociali. In tutto prevediamo di formare circa 2700 professionisti di cui 570 sono Medici di Medicina Generale. In considerazione, poi, dell’elevato livello di articolazione raggiunto dalla Rete regionale delle Cure Palliative attraverso le sue articolazioni locali – ha concluso l’assessore – il progetto formativo 2016-2018 prevede anche un percorso di formazione specifica per 160 formatori in Cure palliative».
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