«Spostatevi di lì», un attimo dopo l’incidente
Alle 16.30 l’uscita di strada di un’auto sui Sette Termini poteva avere esiti tragici, se non ci fossero stati due agenti della polizia locale a controllare il percorso

Se il Rally dei laghi fosse raccontato da Time, la copertina di quest’anno sarebbe dedicata ad Alberto Pinton e Daniele Nuovo, assistenti di polizia locale rispettivamente di Golasecca e Castronno.
Perché è merito di questi due uomini se l’incidente avvenuto questo pomeriggio, 26 marzo, ai Sette Termini non ha riservato esiti ben più gravi di quelli dovuti al ribaltamento dell’auto numero 16.
Complice anche il bel tempo, un gran numero di appassionati questo pomeriggio ha raggiunto le valli per assistere alla giornata conclusiva del Rally dei Laghi lungo i tratti più belli del percorso. Alcuni amanti dei motori erano presenti nella zona di Cugliate Fabiasco in località acquedotto proprio nei pressi della partenza che in quel tratto è in una sorta di doppia curva.
«Per prevenire incidenti dovuti al forte afflusso di pubblico abbiamo attivato un servizio di presidio dei punti più delicati – spiega il comandante della Convenzione di polizia locale di Rancio e Cugliate Fabiasco, il commissario Giuseppe Cattoretti – e per fare questo ci siamo avvalsi dell’aiuto di colleghi provenienti da altri comandi, come quelli di Golasecca e Castronno. Ed è servito. Perché in un punto particolarmente delicato gli assistenti di polizia locale Alberto Pinton e Daniele Nuovo avevano appena effettuato un passaggio ordinando al pubblico di spostarsi dalla strada e rientrare nei guardrail o di rimanere nella zona sopraelevata al tratto asfaltato, per evitare problemi in caso di uscita di strada dei veicoli. Pochi minuti dopo, infatti, proprio in quel punto è uscita di strada una Ford Sierra. L’auto si è capottata ed è andata distrutta nella parte posteriore. L’equipaggio ne è uscito fortunatamente illeso».
E illese sono anche le persone che in quel momento stavano osservando la gara.
L’auto in questione era l’ultima in gara, e non è stato necessario interferire sui tempi della competizione: il veicolo è stato rimosso e la strada ripulita dai detriti.
Così ha voluto il destino, verrebbe da dire. Ma forse anche l’occhio vigile di chi ogni giorno è chiamato a valutare i rischi e ad intervenire al momento giusto.
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