Una petizione contro Cassani: “No ad un sindaco revisionista”
Il discorso del sindaco durante la Festa della Liberazione ha scatenato molte polemiche. Le forze politiche lo condannano e su Change.org c'è una petizione

“Affermiamo tutti insieme con forza che nessuno può sentirsi legittimato da un palco, da un microfono e men che meno da una fascia tricolore, a fare un racconto esplicitamente revisionista della storia, di fronte ad una platea di studenti di medie e superiori e alla cittadinanza”.
Inizia così la petizione lanciata su Change.org contro il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, che durante la cerimonia del 25 aprile è stato protagonista di un discorso che rileggeva la storia della Resistenza e del fascismo.
Dopo gli interventi degli studenti delle medie e di un rappresentante dei Licei cittadini, il sindaco ha esordito con un discorso in cui ha preannunciato subito di non voler fare «una commemorazione», ma di voler esprimere la sua «opinione, conscio dello stupore che talune mie affermazioni irrituali potrebbero destare». E così è stato, effettivamente.
Nella petizione si dice di “far sentire la nostra voce e diciamo che: Non è tutto permesso”. “Anzi: perchè per una volta non usiamo un po’ del dilagante sentimento di anti-politica per stare dalla “parte giusta” e mandare a casa una classe dirigente che non è degna del tricolore che porta?”.
Ma oltre alla petizione la levata di scudi contro il sindaco Cassani è ampia. Il PD scrive in una nota” ‘Il vincitore sarà sempre il giudice’. Così tentò di giustificarsi Hermann Goering dal banco degli imputati, accusato fra l’altro della complicità nella pianificazione dello sterminio degli ebrei. Speriamo che sia solo per ignoranza che il sindaco Cassani abbia utilizzato un’espressione simile nel suo discorso per il 25 aprile: in una società libera la Storia la scrivono gli storici, non il sindaco di Gallarate” ricordando anche che “se abbiamo la fortuna di vivere in una società libera lo dobbiamo a chi ha combattuto e dato la vita per sconfiggere il nazifascismo, per abbattere il male assoluto che si è manifestato nel cuore dell’Europa meno di cento anni fa”.
Anche Rifondazione Comunista condanna le parole di Cassani ricordando che “la fortuna, per molti dei presenti nella piazza, è stata quella di non aver udito direttamente le parole usate dal primo cittadino, giacché lo scarso impianto audio, scarso come scarso continua ad essere anno dopo anno, impedisce di fatto di seguire i comizi. […] Evviva pure l’afona amplificazione“.
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