Ventenne scompare nel bosco della droga, si pensa al rapimento
Proseguono le ricerche di una 20enne di Busto Arsizio scomparsa sabato in una zona boschiva nota per lo spaccio di stupefacenti. Secondo il fidanzato sarebbe stata rapita

Non si è ancora risolto il giallo della ragazza di 20 anni, D.D., scomparsa nella serata di domenica 14 ottobre in un bosco dello spaccio a Marnate. La giovane era entrata nell’area boschiva detta “la sbarra” che divide le frazioni di Nizzolina (Marnate) e Rescalda (Rescaldina), probabilmente per acquistare qualche dose di stupefacente mentre il fidanzato M. B. la attendeva sulla via che costeggia il bosco.
Nel giro di pochi minuti una situazione “routinaria” per i protagonisti di questa vicenda, si è trasformata in un vero e proprio incubo. La giovane, come detto, è scesa dall’auto da sola, entrando nel bosco, all’altezza de “La sbarra”; poco dopo, il fidanzato l’ha sentita urlare, è sceso dall’auto per prestarle soccorso e ha visto alcuni soggetti di nazionalità straniera trascinarla via. Non è chiaro il motivo per il quale la giovane sarebbe stata “rapita”, forse un debito di droga.
M.B. ha tentato di inseguirli ma è stato picchiato e non è riuscito a fermarli. A questo punto l’uomo è uscito dal bosco, impugnando un cartello di indicazioni di sentiero, ed ha fermato i passanti chiedendo aiuto. Quindi, sia lui che le persone intervenute, hanno visto l’auto dello stesso che aveva preso fuoco. L’auto è andata completamente distrutta.
Le ricerche di D.D. sono iniziate immediatamente, con un notevole dispiegamento di forze (Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari), finora con esito negativo. Sono stati però ritrovati nel bosco, a poca distanza da “La sbarra”, un telefono cellulare la cui scheda è intestata al Brambilla ma che, secondo lo stesso, è in uso alla ragazza, la chiave dell’autovettura data alle fiamme, un cappellino da baseball, che secondo M.B. non apparterrebbe alla coppia.
Le indagini hanno consentito di ricostruire come i due hanno trascorso la giornata del 14 ottobre fino all’uscita da casa. Sono state sentite persone informate sui fatti, a vario titolo riconducibili ai due, per tutta la notte fra il 14 e il 15 ottobre e tutta la giornata del 15 ottobre. Le indagini proseguono e le ipotesi di reato sono sequestro di persona e incendio ma non vi è, al momento, alcun indagato.
Qualunque persona abbia notizie della scomparsa è pregata di mettersi in contattato con i Carabinieri di Saronno o con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Varese.
LA TRISTE REALTA’ DELLO SPACCIO NEI BOSCHI
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