Il Comitato preoccupato: “I fondi tolti ai piccoli ospedali non avvantaggiano il pubblico”
Le notizie di imminenti decisioni per il futuro degli ospedali di Luino e Cuasso preoccupano i portavoce del Comitato che chiedono di mantenere i servizi territoriali

«La nostra lunga esperienza ci insegna che, ogni qualvolta venga ridimensionata un’attività gestita direttamente dal S.S.N. , i servizi dismessi non vanno certamente a vantaggio di altre strutture pubbliche». Le notizie di un possibile prossimo rilancio del presidio di Cuasso, legate a un bando per l’assegnazione a privati , lascia perplessi i rappresentanti del Comitato che leggono con perplessità l’arrivo del privato in campo sanitario: « Paradossalmente, la lunga cura dimagrante imposta a Cuasso, pur avendo spostato ingenti risorse professionali verso l’Ospedale di riferimento non ha di fatto risolto ed inciso sulle storiche carenze strutturali preesistenti.
Tutte le prestazioni ambulatoriali tolte a Cuasso, in ossequio alla scelta regionale di concentrare nel nostro presidio solo l’attività prettamente riabilitativa – scelta condivisa – , non sono state collocate sul nostro territorio. Vedi il poliambulatorio di Arcisate.
Nella nostra pluriennale attività svolta a favore dell’Ospedale di Cuasso, mai abbiamo pensato che la nostra “salvezza” potesse avvenire a discapito di qualcun altro.
L’ospedale di Luino che si trova nell’estremo nord montano di Varese ha una sua essenziale funzione che va assolutamente salvaguardata. Mai potremmo dire che un territorio debba essere sguarnito dei suoi servizi a favore di un altro! E’ contro le nostre convinzioni.
Le comunità montane, del Verbano e del Piambello comprendono, un territorio con una popolazione che, sommata, equivale a due città di Varese!
La legge regionale 23 (riforma Maroni) che doveva ridistribuire ai territori per riavvicinare i servizi socio sanitari primari ai cittadini, di fatto è disattesa poiché le maggiori risorse continuano a confluire solo agli ospedali centrali di riferimento.
Da tutto ciò prediamo spunto per ribadire che tutte le istanze dei territori dovrebbero convergere verso lo stesso obbiettivo!»
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