Un referendum in Svizzera potrebbe abolire il canone radiotelevisivo e spegnere la tv
Per gli estimatori della televisione svizzera i prossimi mesi saranno di forte apprensione. Si vota il 4 marzo 2018

Per gli estimatori della televisione svizzera i prossimi mesi saranno di forte apprensione. Il 4 marzo del 2018, infatti, i cittadini svizzeri sono chiamati a votare ad un referendum che potrebbe spegnere le antenne del sistema radiotelevisivo o meglio potrebbe spegnere i finanziamenti necessari a mantenerlo attivo.
Si vota sull’abolizione del canone radiotelevisivo che in Svizzera era di 451 franchi all’anno ma che è stato abbassato ed è destinato a diventare di 365 franchi all’anno.
Il referendum agirebbe su quella parte di Costituzione che garantisce alla Confederazione i poter sovvenzionare e gestire emittenti televisive obbligando a mettere all’asta le frequenze di trasmissione.
A depositare la richiesta di referendum è stata l’associazione “No Billag” che nel dicembre 2015 ha raccolto le 112.191 firme valide necessarie per approvarlo.
Il Consiglio di Stato ticinese si è schierato chiaramente contro l’iniziativa popolare “No Billag” invitando i cittadini a respingerla.
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