Uniti per l’autismo e per l’applicazione della legge
Oltre 150 persone si sono ritrovate al salone di Villa Recalcati per fare il bilancio dell'attività del progetto Blulab. Presente anche Elio

Sono genitori, medici, psicologi, manager, amministratori. Si rimboccano le maniche per trovare soluzioni a problemi che la maggior parte della gente ignora. Sanno che la legge è dalla loro parte ma non sanno quando e chi la applicherà.
Così si sono riuniti in un Comitato: 40 associazioni diverse legate dal tema dell’autismo hanno unito le forze per fare pressioni sull’ente deputato a dare risposte. La precedente giunta Maroni ha lasciato cadere i loro appelli. Ora sperano in Fontana, neo eletto presidente che, in campagna elettorale, si era espresso in loro favore.

La legge di cui chiedono l’applicazione è la 15 del 2016. In particolare l’art 54 che segnerebbe davvero la svolta di un sistema socio sanitario che, attualmente, limita gli interventi per i pazienti dello spettro autistico a poco più che palliativi, misure di psicomotricità e logopedia che alleviano ma non migliorano la qualità della vita dei pazienti: « È come se davanti alla diagnosi di tumore si prescrivesse cortisone perché non c’è accesso alla chemioterapia» spiega Cristina Finazzi presidente dell’associazione Spazio Blu Varese.
Si sono ritrovati giovedì 5 aprile, nel salone di Villa Recalcati, genitori, specialisti, responsabili di strutture che si occupano di assistenza. Tutti insieme per fare il punto dello stato dell’arte.
Padrone di casa la Fondazione Sacra Famiglia che dal novembre scorso ha scommesso su una forma di assistenza innovativa d’intesa con l’associazione Spazio Blu. Si chiama BluLab e ora segue 33 bambini mentre un’altra quindicina sta facendo il percorso di inserimento. La novità sta nella formula: l’assistenza è biomedica e psicoeducativa. Due aspetti che non vengono mai a integrarsi anche se è evidente che il malessere fisico è alla base della riuscita degli terapeutici.
La Sacra Famiglia, che da 120 anni si occupa di disabilità ha spiegato, attraverso le parole del presidente Don Marco Bove, del direttore Paolo Pigni, della pediatra Cristina Panisi,del direttore del centro counseling professor Lucio Moderato, i servizi e i supporti a disposizione dei pazienti con disturbo dello spettro autistico un servizio a rete con le associazioni dei famigliari. Una presa in carico a 360 gradi per indagare e seguire tutte le diverse componenti per uno sviluppo armonico e il raggiungimento della propria autonomia.
I genitori hanno poi messo sul piatto difficoltà speranze. Tra loro anche Elio, padre di un bambino con problemi di autismo, che ha prestato volto e la voce alla campagna per la raccolta di firme per ottenere l’applicazione dell’art54.
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