Rotonda sul viale, Cerini (5 stelle): “Pensata per l’insediamento di una scuola”

La consigliera dei 5 stelle fa emergere la contraddizione di un progetto pensato per l'inserimento di una scuola da 1000 studenti nel Borri ma il sindaco: "Ad oggi nessun istituto si è fatto avanti"

claudia cerini

Si è svolta venerdì la commissione consiliare sulla rotonda che Coop sta per costruire sul viale Duca d’Aosta, approvata dalla stessa amministrazione comunale quando alla guida c’era Gigi Farioli, osteggiata dall’attuale sindaco (che giovedì scorso ha anche fermato di persona le motoseghe). Tra i contrari alla rotonda c’è anche il Movimento 5 Stelle con la consigliera comunale Claudia Cerini che aveva richiesto la convocazione della commissione:

«Su nostra richiesta è stato mostrato ieri in commissione il progetto della rotonda che sorgerà davanti alla
nuova COOP. Una rotonda che cambia profondamente la viabilità del Viale Duca d’Aosta con l’interruzione
dei controviali e che nasce da un accordo firmato dall’amministrazione Farioli, e dall’allora assessore
Giampiero Reguzzoni, 20 giorni prima delle elezioni. Un accordo ripreso anche dalla attuale
amministrazione che ha ratificato la convenzione. Tutto questo senza mai una discussione pubblica del
progetto della nuova viabilità, anzi per poter vedere i documenti esecutivi è necessario fare un accesso agli
atti» – contesta la consigliera.

Grazie al fatto che le commissioni sono pubbliche, invece, molti cittadini hanno potuto partecipare e
hanno potuto avere delle informazioni su cosa sta accadendo nel loro quartiere: «Anzitutto – prosegue la Cerini – è stato detto che la rotonda nasce da uno studio della viabilità fatto da una società esterna, la TAU, che considerava oltre al centro commerciale, anche l’insediamento di una scuola con 1000 fruitori nell’ex calzaturificio Borri. Questo input, dato dall’amministrazione, ha sicuramente determinato un incremento del traffico da considerare. Ma alla domanda che ho fatto sulla destinazione del Borri non è stata data una risposta certa, anzi il sindaco Antonelli ha ribadito che ad oggi non è pervenuta nessuna richiesta per eventuali scuole. Sarà forse piuttosto una destinazione almeno in parte commerciale».

Questo punto, per la consigliere pentastellata, è importante per due motivi: «In primis perché il comune pagherà parte della realizzazione della rotonda con la motivazione che servirà anche per il Borri; un secondo luogo perché oggi il comparto del Borri non prevede la possibilità di insediare attività commerciali in quanto nel
2013 l’amministrazione accettò una osservazione al PGT fatta da ALFA1 srl (proprietari dell’area dell’ex
Volturno), trasferendo tutta l’area commerciale disponibile nel comparto del Borri sull’area privata al fine di
poter realizzare una media struttura di vendita da 2500mq. Quindi per poter creare attività commerciali è
necessario oggi fare un’altra variante al PGT».

Molte le domande e le perplessità tra i cittadini intervenuti che, oltre alla preoccupazione per il nuovo layout del Viale che deturpa il paesaggio, si sono posti delle domande sul nuovo edificio della Coop.
Dov’è il verde filtrante obbligatorio per legge? Perché nell’unica planimetria pubblica, allegata alla convenzione, non compaiono ne la casa del custode ne la villa dietro al Borri? Di chi è la responsabilità delle aree dove è avvenuto il crollo della casa del custode? Sicuramente temi da approfondire in una vicenda che lascerà un segno indelebilmente negativo nei cittadini
e residenti della zona.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 18 Giugno 2018
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