«Ora le ferrovie aprano una riflessione seria su questa linea»
Il sindaco Enzo Grieco non vuole alzare i toni, ma chiede con fermezza una soluzione: «Da qui passa di tutto»

Nel 2016 toccò ad un treno passeggeri. Questa mattina ad impattare contro un autoarticolato è stato un treno merci proveniente da sud, sempre nello stesso paese, Ternate, sempre nello stesso punto, quello che sembra essere un vero e proprio trabocchetto per i navigatori satellitari dei camionisti, la via Palude.
«Il punto è che sbagliano a mettere l’indirizzo sui dispositivi che da lontano li guidano qui da noi, alla Whirlpool – spiega il sindaco di Ternate Enzo Grieco – . Abbiamo messo i cartelli, e tanti, che indicano che da questa via non si riesce a passare, di entrare dall’altra parte, da Cassinetta, da via Aldo Moro ma niente. E spesso, praticamente ogni anno, c’è un tir che si incastra in questo passaggio a livello. Quando va bene rimane bloccato e fa in tempo a comunicare con le ferrovie, per fermare fermare i treni in arrivo. Quando va male, come questa mattina, ci scappa l’incidente ferroviario».
I cittadini che abitano da queste parti dicono sempre la stessa cosa: «È un problema». Lo dicono i tanti che questa mattina di fronte al bar della rotonda hanno sentito le sirene di ambulanze, vigili del fuoco e polizia ferroviaria. Lo dicono le signore che sui balconi dei tanti condomini che costeggiano la ferrovia escono a guardare il lungo e variegato convoglio che contiene anonimi container, ma anche numerosissime cisterne. Alcune, nella parte esterna portano stampato il codice kemler in evidenza: è un codice (quello in numeri sulla scritta in arancione) che indica la tipologia delle materie trasportate.

Una di queste, che ha il numero 39, indica “materia liquida infiammabile che può produrre spontaneamente una reazione violenta”, e si trova sul terzo convoglio.
«È questo il problema di fondo: sappiamo che di qui passa di tutto e vorremmo che si trovasse una soluzione», continua il sindaco.
Sottopassi, o sovrappassi, non se ne possono fare, perché costano troppo, ci vogliono 5 milioni e passa. Nè si possono inserire in questa strada delle “cornici” che limitino il passaggio di mezzi, perché altrimenti si rischierebbe di impedire il passaggio anche dei soccorsi in una zona, che è bene ricordarlo, è a tutti gli effetti industriale.
Che fare allora?
«Mi auguro che le ferrovie facciano una riflessione seria su questa situazione, spero di potermi trovare a breve con loro per discutere su queste cose, per ridurre il rischio di quello successo oggi».
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