Dopo il crollo la scuola riapre e il primo appello lo fa il Sindaco
Il sindaco Antonelli e l'assessore Farioli hanno inaugurato l'anno nella scuola Bossi - De Amicis, quella in cui ad aprile crollò un controsoffito in testa ai bambini: "Era doveroso essere qui"

L’avevano lasciata in tutta fretta e per mesi non hanno saputo se e quando sarebbero rientrati. Ma oggi per la prima campanella dell’anno scolastico nella scuola De Amicis dell’Istituto Bossi di via Dante tutto era pronto e il crollo dello scorso aprile è solo un ricordo. Ed è proprio da questo Istituto che il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore all’educazione Gigi Farioli hanno inaugurato l’anno scolastico che, in città, coinvolge 16.000 studenti.
«Sono felice di essere qui e oggi era anche era doveroso: ora la scuola è bellissima e potrete studiare serenamente» ha detto Antonelli rivolgendosi ai 74 bimbi che iniziano oggi la prima elementare. «Bambini -ha continuato il sindaco-, cercate di stare sempre attenti e seguite i consigli dei vostri insegnanti e dei vostri genitori che per voi fanno tantissimo, questi sono gli anni più belli della vostra vita, ora non ve ne rendete conto, ma quando sarete più grandi li rimpiangerete. Andare a scuola è una bellissima avventura e riuscirete anche a divertirvi».
Per tutta l’estate la scuola è stata popolata da muratori e operai che, con un corsa contro il tempo, hanno finito i lavori per tempo (costati più di 300.000 euro, ndr). Ma ora è tempo che i trapani lascino spazio agli zaini. Così oggi l’accoglienza nella scuola è stata davvero in grande stile con le parole affettuose della dirigente Silvana Vitella, qualche lacrima dei genitori, il canto gioioso dei compagni delle quarte e delle quinte e il primo appello gestito personalmente dal primo cittadino.
Anche Farioli si è rivolto direttamente ai piccoli. «Siete fortunati -ha detto- perché i vostri compagni più grandi vi hanno accolto con gioia e passione. Prima ho fatto un giro nelle classi e la stragrande maggioranza dei ragazzi ha detto di essere felice del ritorno sui banchi, spero che anche nei vostri cuori ci sia la stessa bellezza e sincerità che ho visto in loro. Il ministro Bussetti ha parlato della scuola come di una domus: questa è una casa bella dove starete bene. Oggi abbandonate per un attimo i vostri genitori per incontrare altri educatori che saranno fondamentali per voi, sappiate essere felici di ogni momento che vivrete a scuola cogliete il piacere di imparare per poter affrontare il mondo e il futuro».
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