L’ironia di Leonardi: “Varese ha finalmente il suo red carpet”

L'intervento di Roberto Leonardi, Coordinatore cittadino di Forza Italia Varese, sulla questione della ciclabile Stazioni - Lago

Primo giorno di scuola per la ciclabile

Pubblichiamo integralmente l’intervento di Roberto Leonardi, Coordinatore cittadino di Forza Italia Varese, sulle nuove decisioni della Giunta Galimberti

Varese finalmente ha il suo ‘red carpet’. Peccato che non sia un elegante tappeto rosso come quello della splendida Venezia, ma una striscia d’asfalto in via XXV aprile per la nuova pista ciclabile in direzione di piazza Libertà alla quale corrisponde, dall’altra parte della strada, un’altra pista ciclabile, delimitata da un grosso cordolo in cemento, direzione centro città.

Premesso che siamo tutti per la tutela dell’ambiente e che tutti apprezziamo la straordinarietà della bicicletta come mezzo di trasporto o per una attività ludica e sportiva, e premesso che Varese non è Amsterdam, Oslo o Copenaghen per tanti motivi, mi domando se a Varese, e in quella via in particolare, una pista ciclabile sia una priorità e serva a qualcuno o piuttosto serva per qualche altro fine. Non potrebbe essere altrimenti perché nel bilanciamento degli interessi i ‘contro’ la pista sono maggiori rispetto ‘ai pro’: è una strada a intenso e pesante traffico, ha una pendenza non da mamma e figlio a passeggio o da lavoratore in giacca e cravatta, ha una forte concentrazione di scuole e di uffici che richiedono più parcheggi per impiegati e professori, mentre almeno settanta parcheggi sono stati già eliminati (e chi ha pagato l’abbonamento per il parcheggio blu?), a discapito anche delle attività commerciali del quartiere; poi le due piste ciclabili hanno ridotto sensibilmente le dimensioni dell’intera carreggiata (vorrei vedere due autobus incrociarsi) e il cordolo in cemento è grosso e poco visibile, tanto più che la via XXV aprile, come tutta Varese, è buia, riducendo la sicurezza di quella strada e non la aumenta come qualche assessore continua a ripetere.

Quindi, riassumendo, mentre Varese cade quasi a pezzi, mentre le strade e i marciapiedi sono distrutti, mentre il degrado e lo sporco aumentano di giorno in giorno, mentre manca una rete fognaria a Cascina Mentasti e non solo e tante vie si allagano con poche piogge, mentre l’ingresso in città dall’autostrada è una croce che ci portiamo avanti da anni e la caserma Garibaldi è il peggior biglietto da visita per la nostra città, mentre piazza della Repubblica, con il suo ormai inconfondibile odore poco gradevole, è ormai solo sede del bivacco con birra e il nostro povero teatro fa la concorrenza ai tendoni del circo, mentre di sera si cammina per le vie di Varese con la luce del cellulare per vedere per terra (un tempo si usavano le candele e le lanterne a petrolio), mentre i commercianti attendono da due anni il tanto promesso piano turistico e culturale come volano dell’economia locale, mentre paghiamo stalli blu come se fossero biglietti aerei low cost per andare a Parigi e per andare in centro si gira sempre un’ora per cercare parcheggio, mentre la giunta ha pagato 40.000,00 euro un signore esperto di comunicazione per rilanciare il brand Varese (ma abbiamo un brand?), mentre la giunta ha pagato 60.000 euro un telone, pure corto sui lati, per tentare di coprire lo scempio della caserma Garibaldi, mentre la giunta spreca soldi pubblici per un festival del paesaggio che vede solo la partecipazione dei membri della giunta e relativi amici, mentre non sappiamo che fine abbia fatto l’imposta di soggiorno introdotta dalla giunta Galimberti, mentre al Sacro Monte cadono sassi da pareti non messe in sicurezza, mentre ormai i rifiuti abbandonati sono parte integrante dell’arredo urbano, mentre il Parco Molina e il Parco Perelli sono abbandonati dall’amministrazione, mentre qualcuno considera una pista ciclabile un modo per avvicinare Varese al mondo civilizzato, mentre io considero prioritario e segno di civiltà il fatto che tutti i quartieri abbiano una rete fognaria, cosa che non avviene a Varese, bene, mentre a Varese accade tutto questo in che cosa si concretizza l’azione amministrativa della giunta Galimberti con il plauso ovviamente dei ciclisti e di chi opera nel settore? In una pista ciclabile sicuramente non prioritaria e che servirà a pochi, forse qualcuno in più nel fine settimana, mentre la nostra città ha bisogno di ben altro, ha bisogno che vengano soddisfatte tante altre priorità essenziali (illuminazione, decoro urbano, manutenzione di tutta la città e sicurezza), ha bisogno di più sostanza e meno forma, ha bisogno di rinascere con opere belle ed essenziali e quindi la nostra povera Varese per fare tutto questo ha bisogno di un’altra Giunta.

Roberto Leonardi
Coordinatore cittadino di Forza Italia Varese

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