Lonate aderisce al sistema di gestione diretta dell’accoglienza

Al posto dei centri di accoglienza affidati a privati. Ma ci vorranno alcuni mesi e intanto il governo si appresta a modificare le regole sull'argomento. Critico il centrodestra: "Occhio al bidone"

Lonate Pozzolo municipio Comune

L’amministrazione di Lonate Pozzolo sceglie di aderire allo Sprar, il sistema di gestione diretta dei richiedenti asilo. Scelta contestata dal centrodestra cittadino, ma soprattutto che dovrà fare i conti con l’intenzione del governo M5S-Lega di cambiare le regole del gioco.

La scelta dello Sprar, ha sempre spiegato la lista di Nadia Rosa (anche prima delle elezioni) è legata prima di tutto alla possibilità di un «controllo gestionale diretto», a differenza di quanto avviene nei Centri di Accoglienza Straordinari gestiti da privati, più o meno qualificati.

Certo, il passaggio dalla gestione “privata” a quella gestita dal Comune non sarà immediata: «Da quando un’amministrazione decide di aderire a questo progetto fino alla sua realizzazione, trascorrono in media almeno 12-18 mesi. Durante questo iter si esaminerà l’evoluzione della normativa nazionale e si faranno le dovute valutazioni». Il progetto è «finanziato quasi per intero dallo Stato e permette un controllo gestionale diretto, e quindi più efficace, da parte del Comune», anzi portando risorse aggiuntive che saranno destinate ai servizi sociali.

Nel corso dell’assemblea si è toccato anche il tema dei Centri privati già presenti, che ospitano a Lonate 41 persone sotto tre gestori diversi. «Ci siamo già mossi da qualche tempo incontrando i gestori dei Cat e abbiamo proposto dei progetti condivisi per proporre attività socialmente utili da effettuare su base volontaria e gratuita come ad esempio piccoli e periodici lavori di pulizia e manutenzione ordinaria del verde» spiegano dall’amministrazione. «Stiamo lavorando proprio in questi giorni per la stesura vera e propria dei progetti che andranno a coinvolgere anche SAP. Tutto ciò avverrà senza oneri per il Comune ma permetterà agli ospiti dei CAS di rendersi utili alla comunità lonatese e imparare un lavoro. Secondo noi questo, oltre ad essere utile per la nostra comunità, potrebbe essere un veicolo di integrazione».

Oltre al finanziamento diretto, dallo Stato vengono «riconosciuti 29mila euro» (fondi destinati ai comuni che ospitano sul territorio i migranti), che «verranno usati dai Servizi Sociali per sostenere le famiglie lonatesi in difficoltà a causa della crisi», con un aumento di 18mila euro rispetto al 2017.

Il centrodestra cittadino (Lega, Udc, Fdi e Forza Italia) ha criticato la serata per lo scarso pubblico e per l’approccio considerato – per così dire – unidirezionale, con uno stile che «ricorda quello dei professoroni della Sinistra che sanno tutto e vogliono insegnare (ex cattedra, senza possibilità di confronto o contradditorio) a noi popolo ignorante cosa sia meglio».  Ma soprattutto il centrodestra teme «il bidone», che cioè la Prefettura non rispetti gli accordi sulla rimozione dei Centri di accoglienza privati (in cambio dello Sprar). E in questo senso il centrodestra cita l’aumento del numero di richiedenti asilo attuato dalla Prefettura tra fine maggio e inizio giugno, nonostante precedenti mobilitazioni e dalle rassicurazioni ricevute.

Convitato di pietra, però, il governo: le scelte da parte del ministro Salvini sono imminenti, con il nuovo Decreto Migranti. Ed è piaciuto che concreta l’ipotesi che il governo giallo-verde decida di bocciare anche la gestione con i progetti Sprar.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 24 Settembre 2018
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.