Coinger, sulla tariffa puntuale è scontro aperto
Nell'ultima assemblea sono molti i Comuni che hanno sollevato perplessità in merito al nuovo progetto di raccolta differenziata. Le Amministrazioni dovranno cedere a Coinger la gestione della Tari e temono per i loro bilanci

La tariffa puntuale di Coinger continua a dividere. L’introduzione è prevista per il 2019 ma tra i 26 Comuni che aderiscono alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti, c’è aria di tempesta. Sono in molti a sollevare perplessità legate soprattutto alle modalità di riscossione dei tributi.
Molte cose cambieranno con l’introduzione della tariffa puntuale e non riguardano solo il fatto che il cittadino pagherà soltanto quanto effettivamente “produce”. Le amministrazioni che contestano il progetto temono per i propri bilanci: i Comuni, infatti, dovranno cedere a Coinger la gestione della Tari, la tariffa rifiuti che oggi è, tra tutte le imposte locali, l’unica che è ancora modulabile dai comuni i quali inseriscono voci che possono ammortizzare le spese legate alla gestione della pulizia del paese, o applicare sgravi alle famiglie più disagiate.
Alla riunione tra i sindaci che si è svolta lunedì 12 novembre molti amministratori hanno chiesto tempo per valutare tutti gli aspetti di questo progetto e soprattutto valutarne l’impatto economico finanziario. In poche parole sarebbe Coinger ad incassare direttamente la tariffa che ogni famiglia deve versare e il Comune sarebbe totalmente escluso dalla partita economica.
Oltre a questo c’è la questione dei costi del progetto, che richiederà un investimento iniziale relativo all’acquisizione delle tecnologie necessarie per il conteggio automatico dei rifiuti differenziati, investimenti che rischiano di tramutarsi in un aumento medio del costo in bolletta, aumenti non ancora quantificati.
Sono molti i Comuni che chiedono tempo e garanzie. Il termine ultimo per dare un parere favorevole o contrario fissato da Coinger è il 30 novembre. Solo dopo quella data, la società di Brunello deciderà come procedere.
«Ascolteremo tutti – ha detto l’amministratore unico di Coinger Fabrizio Taricco – e speriamo di riuscire a dissipare ogni dubbio. Siamo convinti che questo progetto sia unico ed innovativo: non esistono altri casi in Italia. Certo non è pensabile che venga attuato solo da alcuni Comuni: una gestione a macchia di leopardo è inattuabile. Noi speriamo di poter fare un passo in avanti nella raccolta differenziata e che si riesca a comprendere il senso della tariffa puntuale. Tra pochi giorni avremo un quadro più preciso e decideremo se dare realizzazione a quanto progettato, oppure lasciare le cose come stanno»
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La novità spesso spaventa ma un amministratore deve saper fronteggiare l’evolversi dei tempi ed essere in grado di gestire il bilancio del proprio comune in modo sempre più trasparente. Rinviare l’applicazione della tariffa puntuale e mantenere la riscossione della TARI in capo al singolo comune serve a quegli amministratori che non sono stati in grado in questi tre anni di trovare le entrate necessarie per scorporare quei servizi che i cittadini continueranno a pagare come “Tassa Rifiuti”