“Dall’incontro con Monsignor Delpini, una chiamata all’impegno sociale”
Una giornata stimolante per i 150 amministratori che hanno partecipato all'incontro a Villa Cagnola. Le riflessioni del sindaco di Comerio

Un incontro, un confronto e uno scambio di idee. Fa ancora discutere e riflettere l’incontro avvenuto a Villa Cagnola lo scorso 16 febbraio tra Monsignor Delpini e gli amministratori del territorio. Tante le reazioni. Anche il sindaco di Comerio Silvio Aimetti era presente al confronto. :
«Caro Direttore,
sabato mattina ho partecipato, assieme a diversi Amministratori, all’incontro organizzato presso Villa Cagnola con l’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini.
Un incontro durante il quale ho ancora avuto modo di apprezzare la visione lucida del nostro Arcivescovo che ha riassunto nel discorso alla città di Milano per la festa di S.Ambrogio.
Il suo “Siamo autorizzati a pensare” è un’ importante chiamata all’impegno sociale nei confronti di chi fa fatica, non solo per noi Amministratori ma per tutte le Persone di buona volontà, la capacità di leggere con occhio concreto gli importanti fenomeni sociali che stiamo vivendo quali la povertà in aumento, la precarizzazione del lavoro, l’invecchiamento della società, l’utilizzo dei social, l’immigrazione, è stata ancora una volta per me fonte di riflessione.
Ho ad esempio pensato a come in quella sala vi erano 150 tra amministratori pubblici (io ero uno fra questi), persone impegnate nel sociale e diversi sacerdoti che, se fossimo negli USA, potremmo definire WASP (white anglo-saxon protestant), in Italia potremmo definirli dei BIC (bianchi italiani cattolici), impegnati nel rappresentare delle realtà che, in diversi casi non conosciamo bene, quali quelle relative alla presenza di Persone straniere. I nostri interventi sono stati sicuramente corretti e ineccepibili ma non hanno mai avuto il contraltare, per me importantissimo, della visione “da fuori”, a mio parere di fondamentale importanza in questo periodo.
Vorrei a tal proposito ricordare che nel nostro Paese sono residenti regolarmente oltre 5 milioni di stranieri e circa 150.000 richiedenti asilo, circa l’8 % della nostra popolazione. Persone che vivono, lavorano, vanno a scuola e contribuiscono alla crescita dell’Italia in un caso, nell’altro caso Persone che richiedono di poter partecipare alla crescita del nostro Paese e questo anche perché in fuga da situazioni di grande difficoltà. Non entro in tematiche relative all’andamento demografico del nostro Paese che già da sole dovrebbero preoccuparci molto, mi limito solo a osservare che sarebbe bello se, già nelle prossime tornate amministrative, qualcuna di queste Persone partecipasse come candidato, sarebbe a mio avviso un segnale importante per l’integrazione e per il ruolo attivo che gli stranieri potrebbero avere nel confrontarsi politicamente su tanti temi.
Tra l’altro giova ricordare che in molti piccoli Comuni si fa sempre più fatica a trovare Persone disposte ad impegnarsi nella gestione della “cosa pubblica”.
Non sono chiaramente un esperto al riguardo ma penso anche che la presenza di sacerdoti provenienti da altri Continenti, in parte è già così anche nel nostro Paese ad ulteriore conferma che la Chiesa in questo momento su questi temi è più avanti della politica, potrebbe essere di notevole aiuto a favorire dei processi importanti quali sono quelli dell’integrazione e del rapporto tra le Genti.
Concludo quindi auspicando che per il prossimo anno la riunione di Villa Cagnola possa vedere rappresentate, oltre alla visione del nostro Arcivescovo e di noi Amministratori BIC, anche quelle di Persone provenienti da altre parti del mondo e, perché no, aventi anche una religione diversa.
Come in tutti i sistemi naturali la differenza è un valore e non un ostacolo alla crescita.
Cordiali saluti
Silvio Aimetti
Sindaco di Comerio
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