Elicotteri e più uomini contro lo spaccio nei boschi
La decisione durante l'ultima riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica presieduto dal Sottosegretario all'Interno Stefano Candiani

Elicotteri della Finanza per contrastare lo spaccio nei boschi fra le province di Varese e Como, per agire dal cielo.
Da terra maggiore presenza di uomini della pubblica sicurezza e dei carabinieri, ma anche grazie al coinvolgimento delle polizia locali dei paesi interessati.
Si è tenuta oggi, presso la Prefettura di Varese, presieduta dal Sottosegretario all’Interno senatore Stefano Candiani, una riunione del Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, in forma congiunta, alla quale hanno partecipato il Prefetto di Varese Enrico Ricci, il Prefetto di Como Ignazio Coccia unitamente ai vertici delle Forze di Polizia delle rispettive provincie.
All’ordine del giorno le iniziative per la prevenzione e repressione dei fenomeni dello spaccio di stupefacenti e della prostituzione del comprensorio del Parco Pineta di Appiano Gentile (CO) e Tradate (VA).
La problematica era stata già affrontata in analoga riunione tenutasi nell’ottobre scorso presso la Prefettura di Como.
Nel corso della riunione si è preso atto della continua e costante attività di contrasto attuata dalle Forze di Polizia.
Ogni giorno l’area del Parco è sottoposta regolarmente ad attività preventiva che prevede almeno quattro servizi perlustrativi quotidiani da parte delle Forze dell’Ordine.
Nel corso degli ultimi cinque mesi, sono stati svolti circa sessanta servizi straordinari di controllo del territorio.
Si è dunque convenuto di intensificare l’attività di prevenzione e repressione del fenomeno mediante la predisposizione di servizi mirati delle Forze dell’Ordine, anche con il supporto aereo da parte di elicotteri della Guardia di Finanza e di unità cinofile, prevedendo il coinvolgimento – sulla base anche delle recenti direttive ministeriali – delle Polizie Locali.
A tale riguardo sarà richiesto ai Comuni delle aree interessate anche di implementare ulteriormente l’attività di cura e ripristino del territorio del parco, per favorirne maggiormente la fruizione, da parte dei cittadini e delle famiglie, che si riapproprierebbero dell’area naturalistica protetta, al fine di sottrarla alla presenza di traffici illeciti.
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