Bastoni e “bastonate”, così parte l’era Sambo
Il primo consiglio comunale non è stato di routine: la Lega è partita subito all'attacco chiedendo delucidazioni sul programma. A conclusione della seduta il vicesindaco Carabelli ha donato al sindaco un bastone di legno: «Siamo il tuo sostegno, conta su di noi»

Non è stato un esordio formale quello della nuova giunta di Buguggiate che si è insediata oggi, domenica 9 giugno. La Lega, all’opposizione con un gruppo formato da quattro donne, ha dato del filo da torcere ai nuovi consiglieri, facendo diversi interventi e chiedendo chiarimenti sul programma elettorale.
Insomma, quello che doveva essere un primo consiglio di “routine” si è trasformato in un assaggio di quel che saranno i mesi a venire.
Il consiglio comunale si è aperto con le formalità di rito e la proclamazione del sindaco è stata preceduta dall’esecuzione, registrata, dell’inno di Mameli, eseguito dalla banda di Capolago.
Al tavolo seduti al banco della maggioranza: il sindaco Matteo Sambo, Lorenzo Carabelli (vicesindaco), Silvia Battigelli, Alessandro Rivecci, Simone Cordaro, Beppe Colombo, Alessio Lepore, Biagio Ponzo, Arnaldo Pagani (oggi assente), Angela Borghi e Benedetta Perlasca.
All’opposizione, rappresentanti della lista della Lega: Cristina Galimberti e Sabrina Della Ragione, e Ilaria Mai con Stefania Novazzi.
Dopo la lettura di una sintesi del programma elettorale della nuova giunta, Ilaria Mai, il candidato sindaco della Lega, ha preso la parola: «Devo dire che mi sono sentita tradita dai miei concittadini – ha esordito – Io vivo a Buguggiate da sempre e mi pare di aver dato molto al mio paese. La campagna elettorale poi è stata caratterizzata da cattiverie, mezze verità e bugie che mi hanno ferito nel profondo. Dopo anni di lavoro al servizio della comunità non avremmo voluto trovarci in questa situazione. Ma il nostro ruolo di amministratore di minoranza sarà comunque preciso e puntuale: io con le mie tre donne, vigileremo sul programma e faremo tutto ciò che è possibile per migliorarlo, per il bene della comunità». E poi l’annuncio della decisione di rinunciare al gettone di presenza: «Abbiamo deciso che, come in passato, non incasseremo il gettone di presenza. Questo consentirà all’amministrazione di risparmiare più di 4000 euro in cinque anni».
Il sindaco Sambo ha sottolineato che la decisione di rinunciare al gettone di presenza era già contemplato anche nel loro programma: «Non solo vi rinunceremo – ha detto – ma tracceremo l’uso che verrà fatto della cifra accantonata, così poi da renderene atto ai cittadini».
Molte le osservazioni fatte dalla Lega nel corso di un consiglio durato più di un’ora: alcune risposte sono arrivate, altre sono state rinviate alle prossime assemblee.
A conclusione della seduta il vicesindaco Carabelli ha consegnato un bastone da passeggio a Matteo Sambo: «Il bastone ha molti significati – ha detto – ma questo vuole rappresentare il fatto che siamo con te, che ti sosterremo sempre. La tua giunta e il tuo gruppo ti verranno in aiuto ogni volta che ce ne sarà bisogno».
La giunta (nella foto in alto) è così composta:
Lorenzo Carabelli vice sindaco e assessore all’ urbanistica, lavori pubblici e manutenzioni, edilizia privata, con delega alla valorizzazione del patrimonio, attuazione programma e all’Associazione Comuni Rivieraschi. Assessore Silvia Battigelli con delega al Bilancio, a bandi e fondi, e rapporti con la BCC.
Assessori esterni Angela Borghi che si occuperà di Cultura e Servizi Sociali, con deleghe varie tra cui Banca del Tempo e Anziani e Benedetta Perlasca con delega ai Servizi Educativi e scolastici, al Polo culturale e Valorizzazione del territorio
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