Adios, Santana! La Pro Patria saluta il suo capitano
L'attaccante argentino lascia Busto dopo tre stagioni e mezzo, con 34 reti realizzate e uno scudetto di Serie D. La società lo congeda con parole al miele
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Le strade di Mario Santana e della Pro Patria si separano dopo tre stagioni ricche di reciproche soddisfazioni. L’annuncio è arrivato lunedì sera da via Ca’ Bianca e sancisce un addio di quelli che lasciano il segno: 106 partite giocate – molte con la fascia di capitano al braccio – e ben 34 reti all’attivo che hanno garantito una promozione dalla D alla C con tanto di scudetto dilettanti nell’anno del Centenario.
Un’alleanza perfetta quella tra i Tigrotti e l’attaccante nato nel 1981 a Comodoro Rivadavia, sud dell’Argentina, rimasto a Busto anche dopo la retrocessione del 2016 con l’obiettivo centrato di riportare la Pro Patria in terza serie, lui che in carriera ha vestito per sette volte la maglia della nazionale albiceleste, percorrendo una parabola di tutto rispetto nella nostra Serie A tra Palermo, Chievo, Fiorentina e qualche altra fermata importante ma meno prolungata. Un esempio di umiltà, oltre che di tecnica e sapienza calcistica, per i tanti giovani che nel frattempo Javorcic gli ha schierato accanto.
Ora, come detto, il cammino comune è finito, anche se dallo “Speroni” arrivano soltanto parole dolci verso il bomber: «Punto di riferimento, esempio, grande capitano» si legge nel comunicato ufficiale. «Con i suoi dribbling, le sue finte, le sue giocate sopraffine, ha fatto impazzire gli avversari, con la sua classe ha deliziato lo “Speroni”, con la sua umiltà si è distinto come uomo e calciatore straordinario».
Santana probabilmente proseguirà a giocare al “piano di sotto”, per concludere in bellezza la carriera con un’altra stagione – almeno – da protagonista, mentre i Tigrotti dovranno integrare il reparto d’attacco con qualche punta emergente (anche Disabato ha lasciato Busto, confermato invece l’esperto Le Noci). Ma le giocate di SuperMario mancheranno un po’ a tutti.
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