Obiettivo Saronno: “Sulla sicurezza solo proclami da parte della Lega”

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Obiettivo Saronno sul tema sicurezza

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Obiettivo Saronno sul tema sicurezza

Il peccato originario ha avuto inizio durante la campagna elettorale leghista del 2015, quando l’attuale governance amministrativa dichiarava apertamente di poter risolvere una situazione di criminalità diffusa che aveva portato Saronno “in una situazione da far west”, come proclamato dalla Lega Nord Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania, così ancora nel 2019 amano battezzarsi, a seguito di un accoltellamento all’interno di un supermercato cittadino.

A distanza di ben oltre 4 anni, siamo ancora a raccontare di risse, accoltellamenti e criminalità diffusa su tutto il territorio saronnese, come se questo lungo periodo e i numerosi cambiamenti che la Lega continua a sostenere di avere sviluppato non siano neanche esistiti.

Contorno malinconico e irrealista a questa triste condizione cittadina, sono i numerosi proclami difensivi del Sindaco Fagioli e dei suoi fieri scudieri, che se fino a 5 anni fa consideravano, correttamente, questi fenomeni inaccettabili, oggi li reputano “episodi isolati”, come dichiarato dallo stesso Sindaco Fagioli, esaltando ancor di più il lavoro effettuato per voce dei Consiglieri Comunali Veronesi e Sala, il quale arriva persino a sostenere che “il programma sicurezza risulta essere ultimato, avendo mantenuto le promesse”.

Peccato che molte delle promesse in tema di sicurezza effettuate dalla Lega Nord saronnese durante la campagna elettorale, non si siano ancora realizzate e i cittadini saronnesi devono quotidianamente convivere con la microcriminalità, con zone di spaccio, con eventi delittuosi, ma soprattutto con la percezione di una non tutela personale, esattamente come nel 2015.

Questo viene purtroppo confermato anche dalle varie realtà saronnesi, con le quali Obiettivo Saronno continua a dialogare anche in questo periodo di vacanze estive, e per le quali il tema sicurezza risulta essere una costante irrisolta.

Noi di Obiettivo Saronno contestiamo fermamente all’attuale Amministrazione non tanto il fatto di non essere riuscita nel proprio intento, quanto l’aver fatto credere alla cittadinanza che avrebbero risolto il problema sicurezza tramite delle promesse che non avrebbero mai potuto mantenere, poiché molte di queste sconfinano in ambiti che non possono e non devono competere all’Amministrazione stessa.

Crediamo che a Saronno sia arrivato il momento di guardare negli occhi ogni singolo cittadino, di comprendere le proprie esigenze e di condividere soluzioni concrete e realiste nell’ottica di una città in cui il ruolo di chi amministra dovrà essere il mettersi a disposizione della cittadinanza stessa, senza chiudersi nel “Palazzo”, sfornando proclami, completamente scollegati dalla realtà.

Chi amministra ha il dovere di fare tutto ciò che è nelle proprie competenze per non consegnare la propria città a bande criminose, e questo include, oltre al controllo e alla presenza sul territorio, il rendere la città maggiormente vivibile, sviluppando eventi su tutto il territorio comunale, custodendo le strutture pubbliche (vedi per esempio il vergognoso degrado del Parchetto di Via Leonardo da Vinci), creando interessi e attività in ogni singolo quartiere cittadino, realizzando una città sempre più attrattiva e smart, dove la stessa microcriminalità avrebbe difficoltà ad operare.

Le dichiarazioni propagandiste dovranno lasciare spazio al lavoro concreto, con l’obiettivo di riprendere il controllo della nostra città, attraverso opere che l’Amministrazione comunale realmente può e deve effettuare, sempre cooperando con le Forze dell’Ordine e con gli Enti preposti a risolvere eventuali atti delittuosi.

Il rendere la città più vissuta dai cittadini, e dunque più sicura, è un obiettivo ambizioso quanto necessario, perseguibile solo con la collaborazione della cittadinanza stessa, e di questo siamo certi poiché consideriamo Saronno matura e pronta ad un cambiamento che dovrà trovare spunti positivi anche dalla vicina Milano, con la consapevolezza di dover recuperare il gap creatosi dall’infelice scelta dettata dall’attuale Amministrazione che nell’Ottobre del 2016 decise di abbandonare il percorso che avrebbe introdotto Saronno all’interno della Città Metropolitana.

Mahatma Gandhi diceva che “ogni crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale”…a meno di un anno al termine del suo mandato, dobbiamo prendere atto che il Sindaco Fagioli non ha trovato ancora la giusta terapia !

Luca Amadio per Obiettivo Saronno

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Luglio 2019
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