Nel villaggio di Heidi a piedi
Da Vaduz a Maienfeld, il piccolo paese dei Grigioni dove nacquero le storie della bambina diventata famosa con la tv

Il villaggio di Heidi esiste davvero. Si trova a Maienfeld tra il Liechtenstein e Coira. Di fatto è il primo comune a nord del canton Grigioni. Ha poco meno di tremila abitanti con una economia che si basa sul turismo e sulla coltivazione dell’uva.
L’ultimo tratto della nostra sesta tappa si sviluppa sul percorso dedicato ad Heidi, la bambina nata dalla fantasia di Johanna Spyri che passava molto tempo nella casa dei nonni in una frazione di Maienfeld. I cartoni animati degli anni Sessanta resero poi le storie della piccola pastorello famose in tutto il mondo.
Dormiamo proprio di fronte al negozio di Heidi, in un B&B che ci ha sistemati in una camera guarda caso dedicata sempre alla celebre bambina.
A poca distanza, sempre troppa per chi ha già fatto 24 chilometri, ci sono le famose terme di Bad Ragaz. Arriva gente da ogni dove, ma noi rinunciamo.
La notte nell’ostello di Schann è stata perfetta. Sveglia alle sette e colazione abbondante mezz’ora prima. Ai tavoli con noi giusto qualche ciclista, gli altri, provenienti da mezzo mondo, dormivano ancora. Ci siamo messi in cammino presto anche perché per le prime ore del pomeriggio era prevista pioggia. Una decina di chilometri di fianco al Reno. Tomas su alcune strade e sentieri più in alto dell’argine, io invece proprio di fianco al fiume. Ci siamo ritrovati a Balzers, dopo dodici chilometri dalla partenza. Questo, con una bella chiesa e un imponente castello, è l’ultimo paese del Liechtenstein. Da lì si entra in un’area di prati militari aperti adibiti a zona di tiro. Una estensione di cinque chilometri chiusi tra le montagne e con un discreto dislivello, si salgono infatti circa 250 metri per arrivare alla caserma Sankt Luzisteig in una posizione strategica che domina il territorio fino al Principato.
Da lì la strada inizia a scendere per arrivare dopo altri cinque chilometri a Maienfeld.
Ancora una tappa molto bella immersa quasi completamente nella natura e con pochi tratti su asfalto. Inutile, per chi ha seguito fin qui, segnalare il fatto che c’è un’attenzione massima alla sicurezza. Certo, viene spontaneo riflettere sullo sviluppo di questi cammini perché la Via naturale sarebbe passare di fianco al fiume evitando così continui dislivelli. Oggi, al di là degli aspetti turistici, non sarebbe più tanto praticabile a causa di una forte antropizzazione, anche se è vero che su entrambi le sponde del Reno si sviluppano belle piste ciclabili. In ogni caso la scelta dell’attuale tracciato è premiata da paesaggi notevoli.
I Grigioni sono l’ultimo cantone prima di entrare in Ticino attraverso il passo del Lucomagno. Dalla partenza dal lago di Costanza abbiamo attraversato i cantoni di Turgovia, Appenzello (uno dei due semi cantoni), San Gallo e poi il principato del Liechtenstein.
Domani ultima tappa, anche la più lunga e in poco più di 26 chilometri e 700 metri di dislivello arriveremo a Coira.
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