Nella “pinacoteca” di Ravo c’è anche la Scapigliata
Inaugurata la collezione di opere dell'artista. Sei opere che riproducono particolari di affreschi angeresi e un omaggio a una delle opere più famose di Leonardo Da Vinci

Taglio del nastro per la pinacoteca a cielo aperto angerese. Ieri, venerdì 30 agosto, sono state presentate ufficialmente le opere, realizzate dall’artista Andrea Ravo Mattoni, che, collocate lungo tutta la cittadina, faranno parte del museo diffuso, proposta culturale portata avanti dall’amministrazione. A decorare le vie di Angera, dunque, sei opere realizzate con bombolette spray e legate al territorio, copie e dettagli di originali affreschi e quadri angeresi, fra cui uno scorcio delle opere della Sala di Giustizia della Rocca.
«Il mio è un lavoro in collaborazione con l’amministrazione, con la quale mi sono confrontato per la realizzazione della pinacoteca. Esiste un vero e proprio fil rouge a legare tra di loro le opere selezionate, dalla Battaglia del Desio vinta dai Visconti all’arrivo a Milano di Leonardo che ho voluto omaggiare in occasione dei cinquecento anni della sua morte. Un ringraziamento, infine, a tutti i presenti: senza di voi il patrimonio culturale non esiste» dichiara l’artista.
Come spiegato dall’assessore alla Cultura e al Turismo Valeria Baietti, tutte le opere riprodotte da Ravo, ad eccezione appunto de La Scapigliata di Leonardo, sono infatti di artisti angeresi e hanno un’importanza soprattutto per quanto riguarda il culto e la devozione popolare, come nel caso della Santa Liberata o Sant’Antonio Abate. Tra le opere originali però, alcune appartengono a privati e dunque non accessibili al pubblico. Le riproduzioni di Ravo permetteranno così a tutti di poter ammirare e conoscere in strada il patrimonio artistico e culturale angerese.
«Arte Angerese a cielo aperto è un progetto iniziato già nel 2016 quando, in occasione del settembre angerese, abbiamo inaugurato proprio con Andrea Ravo Mattoni Il fanciullo con canestra di frutta.- prosegue Baietti.- Grazie all’iniziativa per la valorizzazione dei borghi, chiamata Angera Hub Lago Maggiore, la pinacoteca permetterà di creare veri e propri itinerari e di visitare una città che ha una storia di quindicimila anni, dove ogni muro “parla”».
«Angera mira a valorizzare la sua bellezza.- commenta soddisfatto il sindaco Molgora, prima di tagliare il nastro e consegnare una copia della Bolla di Ludovico il Moro come riconoscimento alle famiglie sostenitrici della realizzazione della pinacoteca.- Vogliamo portare il bello di Angera nelle strade, in questo modo tutti potranno vedere anche ciò che non è accessibile. Un’Angera bella per i suoi cittadini e per i turisti; nell’ottica non di un turismo di massa ma di uno finalizzato a chi sa apprezzare le cose belle».
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