Comincia la terza categoria con un (Città di) Varese in più
C'è curiosità intorno alla formazione che rappresenta il capoluogo provinciale e che dovrà scendere in campo nel campionato più basso tra quelli federali. Domenica 22 l'esordio a Castelveccana

È una stagione particolare quella della Terza Categoria nella nostra provincia. Il perché lo sanno ormai tutti: sul gradino più basso della scala calcistica federale ha infatti preso posto una squadra che in qualche modo rappresenterà il capoluogo intero, e non uno dei suoi quartieri. Il nome è significativo, Città di Varese, in un’annata sportiva che per la prima volta non vede la presenza del “Vero Varese” (chiamiamolo così) in nessun torneo superiore.
Un’assenza dolorosa, arrivata dopo anni di fatiche, polemiche, divisioni, debiti, promesse mai mantenute: una via crucis che ha portato tanta gente ad allontanarsi dallo stadio che, a sua volta, vive giorni di incuria e abbandono. In un panorama francamente desolante, l’iniziativa portata avanti da Stefano Pertile, Stefano Amirante e Cesare Bonazzi ha ridato a tanti tifosi la voglia di avvicinarsi a una squadra vestita di biancorosso: con l’ingaggio di un allenatore conosciuto ed esperto come Stefano Iori e di diversi giocatori che sono volti noti del territorio il Città di Varese ha preso forma in tempi stretti e domenica 22 settembre (calcio d’inizio alle 15,30) sarà regolarmente in campo a Castelveccana, sul terreno di gioco della storica formazione locale, la Casport.
Difficile capire quale sarà il seguito raccolto dalla nuova realtà anche se alcuni riscontri lasciano intendere che tra i “malati di Varese” (il termine va letto in senso positivo) saranno molti quelli che si accosteranno alla squadra. «Prima di dare il via a questa “avventura”» racconta Pertile che è il presidente della società «ho chiesto a tanta gente se sarebbe stato meglio un anno senza calcio o, viceversa, se anche una “terza categoria” avrebbe avuto ragion d’essere. E quasi tutti i miei interlocutori, tutta gente conosciuta allo stadio, mi rispondeva che avrebbe seguito volentieri una squadra, qualunque fosse la categoria. Anche per quello ci siamo convinti a varare questo nuovo club. Capisco e rispetto il punto di vista di chi avrebbe preferito una stagione di stop, noi abbiamo scelto così».
Non è neppure semplice, alla vigilia, capire quale potrà essere il cammino agonistico della squadra di Iori: in rosa ci sono alcuni giocatori di sicuro valore, in relazione alla categoria, ma alcune avversarie sono comunque attrezzate e certamente più rodate dei neo-biancorossi. Probabilmente ci vorrà qualche settimana per capire se l’undici varesino potrà lottare ai piani alti del girone B, ma in questo momento il risultato finale non deve essere l’obiettivo. Per chi ha scelto di creare il Città di Varese e per chi seguirà la squadra, la meta – quella della continuità – è già stata segnata.
Girone A: Ardor – Sumirago Boys; Cedratese – Angerese; Jeraghese – Sparta Castronno; Marnate Nizzolina – Vergherese; Orasport Gazzada – Varano Borghi; UnOr Castellanza – Oratorio San Filippo.
Girone B: Biandronno – Brebbia; Casbeno – Bisuschio; Casport – Città di Varese; Don Bosco – Oratorio di Cuvio; Olona – Fulcro Travedona; Pro Cittiglio – Rancio; Ponte Tresa – France Sport.
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